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Giovedì 25 settembre 2025, nella Sala Nassirya del Senato della Repubblica, si terrà un evento di grande rilievo per le professioni sanitarie di supporto: la presentazione del Disegno di legge intitolato “Tutela giuridica e copertura assicurativa obbligatoria per gli operatori socio-sanitari (OSS) e gli assistenti infermieri”.
L’iniziativa nasce dall’esperienza e dalla riflessione condivisa tra la Federazione Migep e il sindacato SHC OSS, su invito della senatrice Barbara Guidolin, componente della Commissione Affari Sociali e Sanità, che ha voluto dare visibilità a un tema cruciale per queste figure professionali.
La figura dell’assistente infermiere: un ruolo complesso e controverso.
Il disegno di legge intende chiarire e normare meglio le competenze dell’assistente infermiere, una figura ibrida di recente istituzione, pensata per svolgere mansioni tecniche e assistenziali in assenza dell’infermiere, soprattutto nei percorsi terapeutici complessi.
Tuttavia, questa nuova figura ha sollevato molte perplessità per la formazione giudicata insufficiente e per il rischio di “sminuire” il ruolo dell’intero sistema assistenziale. Se da un lato gli studenti vedono in questo percorso un’opportunità di crescita e valorizzazione economica, dall’altro i professionisti già operanti segnalano criticità legate ai flussi di lavoro e alla mancanza di un quadro normativo chiaro.
L’importanza della tutela giuridica e assicurativa.
Al centro del Ddl vi è la proposta di istituire per queste categorie una copertura assicurativa obbligatoria che protegga gli OSS e gli assistenti infermieri da rischi penali e civili derivanti dall’esercizio delle loro funzioni. La mancanza di una tutela stabile è oggi fonte di grande preoccupazione nel comparto.
La proposta vuole anche riconoscere formalmente il ruolo fondamentale dell’OSS nel sistema sanitario, superando le lacune normative attuali e definendo con chiarezza la responsabilità e la formazione necessarie per l’assistente infermiere.
Criticità e sfide del settore:
- Attualmente, l’OSS rappresenta oltre il 60% della forza lavoro delle professioni sanitarie di supporto, ma manca una legge che definisca con precisione la sua responsabilità professionale e tuteli pienamente il ruolo.
- La mancanza di standard formativi uniformi a livello nazionale e la disparità di gestione nei singoli territori creano un contesto disomogeneo e frammentato.
- Il rischio di sovramansionamento dell’OSS, con l’assegnazione di compiti complessi senza adeguata formazione né riconoscimento, rappresenta una vera e propria minaccia per la qualità dell’assistenza.
- La nuova figura dell’assistente infermiere rischia di essere percepita come un “assistente infermiere ibrido”, senza una chiara distinzione dai profili preesistenti, alimentando confusione e precarietà.
La mobilitazione del settore.
La Federazione Migep e il sindacato SHC OSS sottolineano la necessità di avviare un confronto ampio e costruttivo con le istituzioni per costruire un sistema formativo, legale e contrattuale che rispetti la dignità e la complessità di queste professioni, specialmente in una fase di forte carenza di personale.
L’invito all’appuntamento del 25 settembre.
La conferenza stampa al Senato si propone come un momento di dialogo e riflessione, in cui saranno discussi i punti chiave del disegno di legge e si auspica una partecipazione attiva delle categorie interessate e delle istituzioni.
È necessario garantire trasparenza, chiarezza e sicurezza per questi professionisti, valorizzandone il ruolo e integrandoli in modo efficace nei team multidisciplinari del SSN.
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