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19 Gen 2026, Lun

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Caos all’Ospedale dell’Angelo di Mestre: la Uil Fpl denuncia turni “massacranti” per Infermieri e OSS.

​Il sindacato contesta la riorganizzazione: “a rischio la sicurezza di pazienti e lavoratori”.

​La riorganizzazione in atto all’ospedale dell’Angelo di Mestre è finita nel mirino della Uil Funzione Pubblica di Venezia, che denuncia una situazione di estrema criticità nelle aree mediche, definita “insostenibile” per il personale sanitario.

​Secondo il sindacato, infermieri e Operatori Socio Sanitari (OSS), già penalizzati da una cronica carenza di organico, sarebbero costretti a sostenere turni massacranti:

  • ​Presenze fino a 12 ore consecutive.
  • ​Orari spezzati e fino a 12 giorni di presenza consecutivi.
  • ​Continui richiami in servizio.

​Meccanismo di rotazione sotto accusa.

​La Direzione delle Professioni Sanitarie starebbe valutando un meccanismo di rotazione del personale OSS per gestire le assenze improvvise e le ferie. Una soluzione che, secondo la Uil Fpl, non farà che aumentare lo stress.

​”Chi viene spostato deve adattarsi rapidamente a reparti con organizzazioni e protocolli diversi, con inevitabili ricadute sulla qualità delle cure,” riprendono dalla Uil Fpl. “Le testimonianze raccolte parlano di un clima ormai al limite, con il rischio che la sicurezza dei pazienti e dei lavoratori venga compromessa.”

​Le richieste della Uil: “investimenti strutturali sul personale”.

Stefano Boscolo Agostini, segretario provinciale della Funzione pubblica Uil, lancia l’allarme: “Non si può continuare a reggere un ospedale Hub con turni straordinari e carichi di lavoro fuori da ogni logica. Sono necessari interventi decisi con investimenti concreti sul personale.”

​Il sindacato chiede due azioni immediate:

  1. Aggiornare i Valori Minimi di Assistenza: Si chiede di rivedere i “valori minimi di riferimento in minuti di assistenza” per infermieri e OSS. I 190 minuti attualmente previsti nelle aree mediche non sarebbero più coerenti con le necessità assistenziali attuali, specie in un ospedale Hub che accoglie pazienti più critici.
  2. Sostituzione Immediata del Personale: La Uil lamenta che le assunzioni siano tornate ai livelli più bassi del periodo pre-Covid. In particolare, “Non si comprende perché non vengano assunti operatori socio sanitari, pur essendoci una graduatoria valida in essere a sostituzione delle coperture di organico.”

​Il segretario Boscolo Agostini conclude che la crisi dell’ospedale Hub di Mestre è “il segnale di un sistema sanitario regionale che rischia di non reggere senza un intervento deciso e strutturale.”

​La posizione dell’Ulss 3 Serenissima.

​L’Ulss 3 Serenissima, chiamata in causa, difende la riorganizzazione, spiegando che è stata decisa in un’ottica “migliorativa per l’utenza”. L’Azienda sanitaria ha comunque confermato che la situazione verrà analizzata sui tavoli di discussione con i rappresentanti dei lavoratori.

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