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18 Gen 2026, Dom

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L’Italia invecchia e i Pronto Soccorso (PS) sono in prima linea. Di fronte al 24,7% di residenti over 65 (dati ISTAT 2025), la gestione dell’anziano fragile che accede al Dipartimento di Emergenza Urgenza (DEU) è diventata una priorità assoluta. Una Tesi di Laurea Magistrale dell’Università di Bologna propone una soluzione innovativa e ne testa l’efficacia: il “Transitional Care” (Cura di Transizione) supportato dal Team delle Cure Intermedie Territoriali.

La tesi, presentata da Annanunzia Del Vecchio, relata dal docente Pietro Giurdanella e intitolata “DALL’EMERGENZA ALLA CONTINUITA’ DELLE CURE: MODELLI INNOVATIVI DI TRANSITIONAL CARE NELLA AUSL DI BOLOGNA”, non si limita alla teoria, ma presenta risultati incoraggianti ottenuti sul campo.

L’obiettivo: valutare e non solo stabilizzare.

L’obiettivo della ricerca era chiaro: individuare strumenti e percorsi idonei a valutare e gestire la popolazione anziana già al momento dell’accesso al Pronto Soccorso, evitando il ricovero inappropriato e garantendo una presa in carico più adeguata una volta tornati a casa.

Per raggiungere questo scopo, la tesi ha combinato tre approcci metodologici:

  1. Revisione della Letteratura: focus sul Comprehensive Geriatric Assessment (CGA), uno strumento di valutazione multidimensionale dell’anziano.
  2. Partecipazione a uno Studio Multicentrico: analisi del ruolo di un team geriatrico nel DEU e dei suoi effetti sui ricoveri.
  3. Presentazione di un Modello Operativo Reale: analisi del nuovo modello di transizione delle cure implementato presso l’AUSL di Bologna, tramite il Team Delle Cure Intermedie Territoriali.

I risultati: meno ricoveri e più efficienza.

I risultati della ricerca forniscono dati estremamente promettenti sull’efficacia del modello multidisciplinare e territoriale:

  • Riduzione dei Ricoveri: lo studio ha evidenziato una riduzione del 34% dei ricoveri nel gruppo di anziani seguiti dal team di intervento, rispetto al gruppo di controllo. Una testimonianza lampante della valenza positiva di questo approccio clinico-assistenziale.
  • Azione sul Territorio: in circa tre mesi di attività, il Team delle Cure Intermedie Territoriali della AUSL di Bologna ha preso in carico ben 682 pazienti anziani, dimostrando la capacità di intercettare e gestire un volume elevato di casi post-emergenza.
  • Validità del CGA: il Comprehensive Geriatric Assessment è risultato uno strumento valido per la valutazione in PS, sebbene la tesi sottolinei la necessità di raccogliere dati a lungo termine per confermarne l’impatto continuativo.

La conclusione: un modello da sostenere.

Le conclusioni della tesi sono un invito all’azione per il Servizio Sanitario. L’introduzione di modelli organizzativi come quello sperimentato presso l’AUSL di Bologna produce dati incoraggianti e dimostra che la sinergia tra emergenza (ospedale) e continuità (territorio) è la chiave per affrontare l’invecchiamento demografico.

Il lavoro della Dott.ssa Del Vecchio e del Prof. Giurdanella si conclude con un appello a supportare e monitorare attentamente questo nuovo modello nel breve e lungo termine, per consolidare i risultati e trasformare un’emergenza demografica in un’opportunità di innovazione assistenziale.

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