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Uno storico accordo stanzia 27 milioni di euro per il rinnovo contrattuale. Obiettivo: valorizzare il personale e superare la concorrenza di Bolzano.
È una notizia che segna un punto di svolta per il comparto sanitario locale: è stato firmato all’Apran un accordo definito “storico” che prevede aumenti record per il personale sanitario, con un focus particolare sugli infermieri impiegati nei reparti di emergenza.
L’intesa, raggiunta grazie a uno stanziamento provinciale di 27 milioni di euro, punta a rendere nuovamente attrattivo il lavoro nella sanità pubblica e a riconoscere il valore fondamentale dei servizi alla persona.
Le cifre dell’accordo: fino a 700 euro in più
Il dato più rilevante che emerge dall’accordo riguarda le buste paga, che vedranno incrementi significativi già a partire da novembre.
La novità più eclatante riguarda gli infermieri del Pronto Soccorso, per i quali è previsto un aumento che può arrivare fino a 700 euro lordi al mese in più.
Le risorse stanziate coprono il contratto per il triennio 2025-2027 e includono:
- Raddoppio delle indennità specifiche.
- Aumenti economici strutturali in busta paga.
- Un allineamento (e in alcuni casi un superamento) rispetto ai trattamenti economici della vicina provincia di Bolzano, storicamente più alta.
Non solo stipendi: novità su part-time e smart working
L’accordo firmato non si limita all’aspetto economico. Il testo dell’intesa introduce importanti novità anche sul piano normativo e del work-life balance, rispondendo alle moderne esigenze dei lavoratori. Sono state riviste le regole per:
- La gestione dei contratti part-time.
- L’accesso al lavoro agile (smart working), rendendo il settore più flessibile.
Le reazioni: “Un segnale forte e concreto”
La firma dell’accordo ha raccolto la soddisfazione unanime di tutte le sigle sindacali e della parte politica. L’assessore alla salute Mario Tonina ha commentato l’esito della trattativa sottolineando l’importanza strategica dell’investimento:
“Un segnale forte e concreto verso un settore fondamentale per i servizi alla persona.”
Con questa manovra, l’amministrazione punta a frenare la fuga di professionisti verso il privato o verso altre regioni, blindando un servizio essenziale per la comunità come quello dell’emergenza-urgenza.

