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Il DG del Ministero, Mariella Mainolfi, conferma l’invio del decreto al Parlamento. Obiettivo: avvio nel prossimo anno accademico. Focus anche su aumenti salariali e formazione dell’assistente infermiere.
Un passo decisivo per il futuro della professione infermieristica in Italia è stato compiuto. Le nuove Lauree Magistrali a indirizzo clinico (Specialistiche) potrebbero debuttare già dal prossimo anno accademico.
A darne l’annuncio è Mariella Mainolfi, Direttore Generale delle Professioni Sanitarie e delle Politiche in favore del Ssn del Ministero della Salute, durante il suo intervento al Forum Risk Management di Arezzo. Mainolfi ha confermato che il testo del decreto, definito in accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur), è stato inviato alle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il parere definitivo.
Le 3 nuove specializzazioni.
La riforma prevede l’introduzione di tre indirizzi specifici, pensati per rispondere alle esigenze più attuali del Servizio Sanitario Nazionale:
- Cure Primarie e Sanità Pubblica: Per rafforzare la medicina territoriale.
- Cure Pediatriche e Neonatali: Per un’assistenza specializzata ai più piccoli.
- Cure Intensive e dell’Emergenza: Per la gestione delle criticità e dell’urgenza.
- Rafforzare la sanità territoriale.
- Affrontare cronicità e invecchiamento della popolazione.
- Ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure.
- Indennità di specificità: Previsto uno stanziamento aggiuntivo di 195 milioni nella legge di bilancio 2026. Questo porterà l’aumento medio a circa 701 euro annui, raggiungendo fino a 1.600 euro complessivi (considerando gli incrementi precedenti).
- Assunzioni: Sblocco di assunzioni straordinarie a tempo indeterminato, in deroga ai vincoli di spesa.
- Fisco: Confermata la tassazione agevolata al 15% sulle prestazioni aggiuntive e la detassazione al 5% sugli straordinari.

