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Le testate giornalistiche, i siti web, le associazioni e le società scientifiche scendono in campo per difendere il Corso di Laurea in Infermieristica: il Ministro Manfredi potrebbe fare più danni del Coronavirus No ai Medici nei CDL per Infermieri.

Continuano le polemiche sulla decisione del Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, di dare ancora spazio ai Medici nei Corsi di Laurea per Infermieri. Di seguito una nota di alcune testate, siti web, associazioni e società scientifiche di matrice infermieristica.

Il documento congiunto.

Tutto il mondo degli Infermieri è impegnato quotidianamente nella formazione universitaria, ma anche nell’ambito dei processi di aggiornamento professionale, nella ricerca, nell’innovazione, nel miglioramento continuo della Qualità dell’assistenza e nell’attività delle numerose società scientifiche accreditate al Ministero della Salute.

Questa comunità professionale e scientifica non può che dichiararsi stupefatta per una decisione che di fatto, senza una reale motivazione, intende sottrarre docenti Infermieri tra l’altro sostituendoli con Medici Ospedalieri.

Impegnati nelle numerose società scientifiche accreditate al Ministero della Salute non può che dirsi stupefatto di una decisione che di fatto, senza una reale motivazione, intende sottrarre docenti Infermieri tra l’altro sostituendoli con Medici Ospedalieri.

Il ministro dell'università e della ricerca Gaetano Manfredi finisce sotto accusa: non è possibile che i Medici insegnino nei Corsi di Laurea per gli Infermieri.
Il ministro dell’università e della ricerca Gaetano Manfredi finisce sotto accusa: non è possibile che i Medici insegnino nei Corsi di Laurea per gli Infermieri.

Proviamo ad invertire: paradossalmente è come se domani il Governo si svegliasse e al Corso di Laurea in Medicina sostituisse i docenti medici con docenti Infermieri.

Al di là delle normative che oramai da venti anni riconoscono il ruolo e il contributo fondamentale all’interno dei Corsi di laurea per Infermieri degli Infermieri stessi, non si può che esprimere totale disaccordo ed invitare tutti i colleghi e le istituzioni ad opporsi fermamente a questo scempio in una fase in cui tutti, a parole, definiscono preparati, competenti ed eroi gli Infermieri, per poi però pugnalarli alle spalle.

E’ veramente un’azione non in linea con i messaggi lanciati dall’OMS in tutto il mondo nell’anno delle celebrazioni dei 200 anni della professione infermieristica. Più Infermieri, più dirigenti, più docenti, più ricercatori Infermieri per una sanità migliore!

Le redazioni infermieristiche unite si mobilitano insieme per denunciare il grave sopruso ai danni della comunità infermieristica, soprattutto, all’ombra del grande sacrificio della professione in quest’ultima emergenza sanitaria mondiale.

Le redazioni infermieristiche unite (in ordine alfabetico):

Le associazioni e società scientifiche:

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