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Gli Studenti Infermieri del terzo anno presso l’Univeristà degli Studi di Foggia sono sul piede di guerra perché rischiano di non laurearsi a novembre: “occorre ripartire con attività didattica e tirocini anche a Foggia”.

Riceviamo e pubblichiamo una missiva degli Studenti del terzo anno di Infermieristica presso l’Università degli Studi di Foggia. Rischiano di non laurearsi a novembre e di non entrare, almeno per il 2020, nel mondo del lavoro, in un periodo storico in cui la disoccupazione infermieristica in Italia e in Puglia è prossima allo zero percentuale. I neo-laureati in questo periodo vengono richiesti da ogni dove.

“Buonasera siamo un gruppo di studenti del terzo anno uscente. In seguito alla mancata risposta da parte dell’UNIFG sulla ripresa delle nostre attività didattiche, abbiamo scritto una lettera aperta per denunciare la situazione che stiamo vivendo”.

La lettera degli Studenti Infermieri all’Università di Foggia.

Era il 4 marzo quando negli spogliatoi fu esposto un avviso che comunicava che il tirocinio era momentaneamente sospeso e che saremmo dovuti tornare il lunedì successivo. L’8 marzo, con decreto del Presidente del Consiglio, sono state chiuse tutte le agenzie educative, quindi il nostro tirocinio veniva sospeso.

Il primo periodo è stato di smarrimento in quanto nessuno dall’Università ci dava informazioni su come sarebbero state sostituite le nostre attività formative. Tuttavia, comprendendo la situazione d’emergenza che i nostri professori stavano affrontando in più campi, abbiamo ritenuto opportuno attendere con i nostri interrogativi e dare del tempo agli organi competenti di organizzare le attività.

Durante la “fase 1” ci era stato comunicato che, per convalidare alcune ore di tirocinio, avremmo seguito delle attività su una piattaforma online della quale avremmo avuto le credenziali di accesso, che non sono mai arrivate a noi studenti. Siamo entrati in “fase 2” e le domande su come sarebbe stata gestita la situazione riguardante il rientro al tirocinio professionalizzante iniziavano a sorgere fra noi.

Il 4 Maggio abbiamo iniziato a contattare tramite mail, alla quale sono seguite molte altre, la nostra presidentessa del corso di Laurea, per avere
informazioni su quando e a che condizioni saremmo tornati a tirocinio. Le risposte ricevute sono sempre state vaghe e temporeggianti. Ci è stato solo comunicato che eravamo debitori di ore di tirocinio nei confronti dell’Università e, dunque, era certo un nostro rientro.

Il direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia ha cercato di rassicurarci all’inizi di settembre dicendoci che entro la prima quindicina dello stesso mese avremmo ricevuto notizie certe sull’inizio dello svolgimento del tirocinio.

Ad oggi, gli studenti d’Infermieristica dell’Università di Foggia brancolano nel buio, dopo 6 mesi, senza alcuna risposta. La rabbia che noi studenti stiamo provando nasce dal fatto che non solo non ci vengono fornite risposte sulla ripartenza delle attività di tirocinio professionalizzante e sulle eventuali date dell’esame (che deve necessariamente seguire al completamento delle ore di tirocinio) ma anche dalla mancata comunicazione delle eventuali date delle sedute di Laurea.

Nonostante ciò l’Università ci chiede il pagamento di tasse per un servizio che non viene di fatto erogato.

Il Rettore dell’Università di Foggia in questi mesi ha dichiarato più volte ai giornali che il suo obiettivo è quello di non lasciare indietro gli studenti e di essere riuscito a garantire il diritto allo studio nonostante il delicato momento che abbiamo affrontato e stiamo affrontando. Non siamo, forse, anche noi studenti della Sua Università? Il nostro diritto allo studio chi lo sta tutelando?

La sessione di Laurea di novembre è ormai alle porte, ma chi di dovere forse non si è accorto che i tempi sono ristretti e non ci si può più permettere di attendere ancora. Il rischio è quello di far saltare la Laurea a decine e decine di studenti, impedendoci di entrare quanto prima nel mondo del lavoro. Troviamo, inoltre, un controsenso alquanto assurdo: se fino a qualche mese fa gli infermieri venivano considerati “eroi”, oggi siamo lasciati nel dimenticatoio.

Noi siamo aperti al confronto per trovare le possibili soluzioni al problema.

Ora, però, per noi, l’emergenza è avere una risposta!

Gli studenti del terzo anno uscente del CdL Infermieristica sede di Foggia- UniFg

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