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La gioia e le paure dei neo-laureati in Infermieristica dell’UniPO. Lauree ai tempi del Covid-19. Credo negli esseri umani, credo negli infermieri che vogliono essere Umani.

Volendo seguire le cronache questo è il giorno del giuramento nell’ultimo giorno di leva. Volendo, ma oggi no. Non voglio più cedere a quella retorica. L’unico giuramento che mi dovrebbe venire in mente, al massimo, sarebbe quello greco di Ippocrate. “Primo non nuocere”. Già. Non danneggiare chi? Noi stessi come primi. La discussione delle tesi ha avuto sempre un gran fascino. Le toghe, la gradinata, le immagini e il microfono. Oggi no.

Oggi (cioè ieri – ndr) è una giornata di grande rispetto reciproco. Una di quelle che ti fa essere contento di essere infermiere. Siamo andati in punta dei piedi nelle case degli studenti che da lì a poco sarebbero diventati neolaureati. Abbiamo conosciuto le loro diversità tramite il monitor e scoperto cose che altrimenti avremmo ignorato. Il loro modo di festeggiare, il loro posto preferito in casa, i loro gatti. Mi viene da sorridere. È da un po’ che non lo si fa tra di noi infermieri. E allora le frasi del saluto portato dall’ordine si fanno strada in me.

“Cari colleghi e care colleghe, vi manca poco per poter essere infermieri sul campo. L’iscrizione all’Ordine. L’ordine delle professioni infermieristiche che dalla sua nascita lavora senza sosta era tutelare la nostra professione. Oggi con gioia abbiamo sentito le vostre discussioni. Tesi che hanno toccato ogni ambito del mondo infermieristico e i nostri cuori. Abbiamo ascoltato con attenzione le parole. Dai profumi della aromaterapia alla alla terapia intensiva. Dalla ricerca infermieristica a quella più interiore che indaga la spiritualità. Ci siamo chiesti chi siamo e, anche se il nostro sapere è senza confini, noi siamo, e saremo sempre, persone che si prendono cura di altre persone con la consapevolezza che non v’è cosa più bella di sentirsi umani”. Finisco senza accorgermi di parlare.

Resto tra i miei pensieri. I neolaureati ora festeggiano dopo che la presidente del corso ha dato loro un commiato. Restano a casa ancora un po’ gioiosi. Con quella sensazione che dobbiamo avere tutti noi, sempre. Quella sensazione di chi ce l’ha fatta, che è in silenzio dopo il concerto. Di chi è sereno prima della tempesta

Si sono laureati in Infermieristica presso l’Università del Piemonte Orientale ben 58 neo-colleghi, pronti a salpare per i mari del Covid-19.

In bocca al lupo a tutti!