Professioni Sanitarie: verso Elenchi Speciali, riforma Master e avvio Corsi di laurea.
Professioni Sanitarie: verso Elenchi Speciali, riforma Master e avvio Corsi di laurea.
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Dal Report Mastrillo 2019 si evince che pochi mesi fa erano appena 34 i Docenti Infermieri (Med 45) strutturati su 205 sedi di Corso di Laurea in Infermieristica. Ma il Ministro Manfredi non ne tiene conto e decide di “riaprire” i CDL ai Medici.

E’ chiaro che in Italia gli Atenei e la Politica continuino a marciare contro la Professione Infermieristica, preferendo Docenti non-infermieri (in prevalenza Medici) a Docenti Infermieri (Med 45). Da quanto si evince dal Report 2019 di Angelo Mastrillo, esperto di Professioni Sanitarie, Docente Universitario e Consulente del MIUR, i Docenti Infermieri struttura fino a qualche mese fa erano appena 34 per 205 sedi di Corsi di Laurea in Infermieristica.

Ieri si è avuta la notizia del D.M. n. 82/2020 con cui il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi dava spazio alla professione Medica nell’ambito dei Corsi di Laurea in Infermieristica, ignorando la presenza di Docenti da strutturare di di colleghi che hanno un bagaglio esperienziale  e curriculare che molti Medici possono solo invidiare.

Ma vediamo cosa dice il Report Mastrillo 2019:

“Continua ad essere insufficiente ed in alcuni casi molto precaria la presenza di docenti appartenenti allo specifico profilo professionale, chiamati in ruolo da parte delle Università, che si avvalgono invece e in prevalenza dell’affidamento degli insegnamenti a docenti a contratto, in gran parte dipendenti ospedalieri” – si legge nel Report Mastrillo 2019.

“Sul totale di 433 docenti dei SSD MED/45-50, che lo scorso anno erano 398 e che fanno parte dei 9.042 dell’intera area 6 di Medicina (Tab. 3 B), solo 50 appartengono ai Settori specifici dei profili delle professioni sanitarie, pari ad appena il 13% – aggiunge l’esperto – il Settore Scientifico Disciplinare MED/45 comprende 39 docenti strutturati di cui 34 appartengono alla professione infermieristica; tuttavia sono ancora di gran lunga insufficienti se si considera l’esistenza di 41 corsi distribuiti su ben 205 sedi. Nessun ruolo fra i 161 di MED/46 Tecniche di laboratorio e sul SSD MED/49 Dietistica avendo perso lo scorso anno (per pensionamento) anche l’unico ruolo che esisteva presso l’Università di Bologna. Mentre sono 3 su 5 in Ostetricia, 9 su 28 per MED/48 Riabilitazione e appena 4 su 120 per MED/50 Tecniche mediche applicate, di cui 2 Igienisti Dentali, 1 Logopedista e 1 Ortottista”.

“Occorrerà attivare opportuni provvedimenti per finanziare in tempi brevi l’incremento di Dottorati di Ricerca allo scopo di garantire in futuro la disponibilità di un congruo numero di ruoli, a partire dai Tecnici di Laboratorio, di Radiologia delle Prevenzione a atre professioni, che ne sono completamente privi. Si rende necessario almeno raddoppiare da 50 a 100 i ruoli MED/46-50” – conclude Mastrillo.

Peccato che il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, che è campano e che non è un sanitario, non ne abbia tenuto in considerazione.

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