Il lavoro degli infermieri in Italia è sempre più segnato da livelli di stress cronico, malattie professionali e carichi di lavoro insostenibili. I dati Inail, riportati dal presidente del sindacato Nursing Up, Antonio De Palma, parlano chiaro: quella vissuta da chi opera in prima linea nel sistema sanitario è una vera e propria emergenza interna, con conseguenze pesanti per la salute degli operatori e, indirettamente, per la qualità delle cure offerte ai pazienti.Tra il 2019 e il 2023 sono state presentate oltre 2.000 denunce per disturbi psichici lavoro-correlati nel settore sanitario. Solo nel 2023, le denunce di malattie professionali superano le 72.700, con un aumento del 19,7% rispetto all’anno precedente e addirittura del 61,6% rispetto al 2020. Il settore sanitario è il più colpito e gli infermieri sono la categoria che soffre maggiormente, continuano a sottolineare gli esperti del Nursing Up.Turni massacranti, aggressioni e doppi carichi di lavoroUn infermiere in Italia assiste in media 12 pazienti per turno, il doppio rispetto agli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che consiglia al massimo sei pazienti per garantire cure sicure e di qualità. A questi numeri si aggiungono turni notturni frequenti, straordinari obbligati, aggressioni verbali e fisiche, oltre a demansionamenti che costringono molti infermieri a svolgere mansioni non proprie.Questo insieme di fattori contribuisce all’aumento dei disturbi da burnout, ansia, depressione, così come di malattie muscolo-scheletriche dovute a sforzi fisici ripetuti e posizioni scorrette.Burnout: un’emergenza silenziosa che minaccia pazienti e sistema sanitarioAlmeno un infermiere su tre soffre di depressione, rivelano le analisi più recenti. Le malattie psichiche e da stress colpiscono in modo particolare chi lavora a stretto contatto con il pubblico, come gli operatori sanitari. Livelli di vulnerabilità molto più alti della media nazionale mettono a rischio non solo la salute degli infermieri, ma anche la sicurezza dei pazienti.Lo stress riduce concentrazione e aumenta il rischio di errori, compromettendo così la qualità dell’assistenza, in un circolo vizioso che indebolisce il Servizio sanitario nazionale, ammonisce De Palma.Le richieste di Nursing Up per tutelare gli infermieri e il sistema sanitarioIl sindacato Nursing Up chiede al Governo interventi urgenti:Riconoscere la professione infermieristica come usurante.Realizzare assunzioni straordinarie per colmare la carenza di personale, oltre le misure finora giudicate insufficienti.Sbloccare il vincolo di esclusività per permettere agli infermieri e alle ostetriche di lavorare anche come liberi professionisti, specie nelle strutture territoriali e RSA.Implementare programmi di prevenzione e supporto psicologico per prevenire stress e burnout.Rafforzare le misure di sicurezza contro le aggressioni e migliorare i flussi organizzativi nei pronto soccorso e la gestione delle liste di attesa.Investire per riequilibrare i carichi di lavoro e adeguare gli standard assistenziali a livelli europei.Conclusioni“La salute degli infermieri non è solo un problema di categoria, ma una questione che riguarda tutta la collettività”, conclude Antonio De Palma. Se crolla la tenuta fisica e psicologica di chi lavora in prima linea, crolla anche la qualità del nostro sistema sanitario pubblico.Dalla tutela degli infermieri dipende la tenuta stessa della sanità italiana, un investimento necessario per un servizio efficace e sicuro per tutti.
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