Caos nella Casa di Riposo: stipendi OSS tagliati a 1.000 Euro, sciopero e dimissioni. E’ polemica dei sindacati e dei lavoratori.
Tensione altissima alla casa di riposo di Cordenons, dove un drastico taglio degli stipendi ha fatto scattare la protesta degli operatori socio sanitari (OSS). La situazione è degenerata fino a uno sciopero “bianco”, all’intervento delle forze dell’ordine e alle dimissioni del presidente della struttura, scatenando una bufera politica sul sindaco Andrea Delle Vedove.
Sciopero “bianco” per stipendi dimezzati.
Il 15 maggio, gli OSS della casa di riposo hanno incrociato le braccia, garantendo solo i servizi essenziali. La ragione della protesta è il cambio di gestione della struttura, ora affidata a Social Team, che avrebbe peggiorato significativamente le condizioni contrattuali dei dipendenti.
La denuncia della consigliera Favret.
La consigliera comunale Gloria Favret ha reso pubblica la gravità della situazione: “La busta paga degli OSS è passata da 1.400 euro al mese (con la precedente cooperativa) a poco più di 1.000 euro con Social Team. In altre parole, la nuova società sta generando liquidità sottraendo denaro dalle buste paga dei lavoratori”.
La quattordicesima “fantasma”.
Secondo le prime informazioni, il taglio dello stipendio sarebbe dovuto essere compensato da un passaggio da 13 a 14 mensilità. Una spiegazione che non convince la consigliera Favret: “Una quattordicesima che quattordicesima non è, perché dovrebbe integrare lo stipendio, non compensare un taglio. Social Team e il CDA usano questa quattordicesima per mascherare una riduzione netta delle retribuzioni”.
Familiari allarmati e intervento della polizia.
La protesta degli OSS ha allarmato alcuni familiari degli ospiti, che hanno deciso di chiamare le forze dell’ordine, intervenute sul posto per capire la situazione.
Dimissioni e bufera politica sul sindaco.
Poche ore dopo lo scoppio della protesta, il presidente della casa di riposo si è dimesso. La consigliera Favret ha lanciato un duro attacco al sindaco Delle Vedove, accusandolo di essere il principale responsabile della situazione: “Il sindaco e il presidente Sartori hanno voluto queste condizioni, nonostante il parere negativo della Corte dei Conti sull’operazione Social Team e sulla gestione del CDA”. Favret ha chiesto le immediate dimissioni del sindaco e dell’intero CDA, con la restituzione degli emolumenti percepiti come “indennizzo per il danno arrecato agli ospiti e ai familiari”.
L’esodo degli OSS.
La drastica riduzione degli stipendi e le peggiorate condizioni di lavoro stanno portando a un’emorragia di personale. “Ad aprile sono mancati una decina di OSS, e il 15 maggio se ne sono dimessi altri quattro. Si prevedono ulteriori dimissioni nei prossimi giorni,” ha denunciato Favret, esprimendo solidarietà ai lavoratori per la loro protesta.
Anziani a rischio.
La consigliera del Partito Democratico ha espresso la sua preoccupazione per le conseguenze di questa situazione sugli anziani ospiti della struttura: “I danni che ospiti e familiari stanno subendo si potevano evitare. Non si possono fare giochetti di potere sulla pelle dei più fragili”.
La situazione alla casa di riposo di Cordenons è critica. Il taglio degli stipendi degli OSS ha innescato una protesta che ha portato a dimissioni e a una forte contestazione politica. Ora si temono le ripercussioni sulla qualità dell’assistenza agli anziani, in un clima di forte incertezza e malcontento tra il personale.
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