Pubblicità

Emergenza Coronavirus. Il calciatore della Juve Daniele Rugani è risultato positivo al COVID-19. Ora tutta la squadra rischia la quarantena, compresa l’Inter.

Di poco fa la notizia della positività al Coronavirus di Daniele Rugani, stella nascente della Juventus e promessa della Nazionale di Calcio. Il calciatore è risultato infetto. Ora si dovrà capire cosa accadrà al resto della squadra e se lo stesso Rugani ha avuto contatti con gli avversari dell’Inter, durante la partita di campionato di serie A dell’8 marzo 2020, vinta dai torinesi per 2-0.

Primo positivo nella serie A di calcio, quindi. La Juventus ha ufficializzato sul proprio sito la positività di Rugani: “il calciatore Daniele Rugani è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19 ed è attualmente asintomatico Juventus Football Club sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con lui”.

In assoluto, il primo calciatore professionista positivo al coronavirus: è stato il difensore dell’Hannover Timo Hubers. Lo ha annunciato lo stesso club tedesco specificando che Hubers è ora in isolamento domiciliare. Nella nota il club fa sapere che il resto della squadra, compreso tecnici e personale è stata sottoposta al test. Il difensore potrebbe essere stato infettato durante un evento a Hildesheim sabato scorso ma non ha avuto contatti con i suoi compagni di squadra dal momento dell’infezione.

La Juventus seguirà le prescrizioni mediche per i casi di contagio coronavirus a un singolo che fa parte di un gruppo di lavoro: in sostanza tutti i bianconeri (giocatori, ma anche tecnici, dipendenti e dirigenti) che hanno avuto contatti con Rugani andranno in isolamento a casa.

E’ quanto riferisce l’Ansa.it, che viene anche a sapere da fonti interiste che pure i calciatori del club nerazzurro scesi in campo domenica sera contro la Juventus a Torino andranno in isolamento.

Nei giorni scorsi l’Associazione Italiana Calciatori aveva chiesto lo stop di tutte le partite e il controllo per tutti i professionisti e i dilettanti. Il Coronavirus non risparmia nemmeno gli sportivi.