Infermieri, Gedi Wise e gestione dell’anziano in PS con Codice Argento.

Infermieri, Gedi Wise e la gestione dell'anziano in Pronto Soccorso.
Infermieri, Gedi Wise e la gestione dell'anziano in Pronto Soccorso.

Di cosa si tratta e perché è utile saper gestire al Triage i pazienti over 65?

Ecco illustrato il modello che consente a chi non è più giovane di accedere al Pronto Soccorso senza attendere troppo, ma soprattutto ricevendo le adeguate cure del caso. Una novità sanitaria in campo infermieristico e medico che può cambiare la quotidianità di qualsiasi paziente. Nascono i codici argento e il modello Gedi Wise.

Il Gedi Wise è un nome inglese che sta per “Geriatric emergency department innovations in care through workforce informatics and structural enhancements“. Esso consiste nella gestione mirata dell’accesso agli anziani (over 65) in Pronto Soccorso. Tale gestione viene affidata a personale infermieristico adeguatamente formato, al fine di facilitare le transitional care che appunto accedono al pronto soccorso.

Gli obiettivi sono evitare l’ammissione al ricovero quando e’ possibile, progettare e realizzare un servizio attivo h 12 con le seguenti caratteristiche:

  • presenza di un infermiere dedicato alla continuità assistenziale,
  • triage geriatrico,
  • presenza di spazi dedicati,
  • maggiore appropriatezza nella gestione degli accessi in emergenza/urgenza,
  • razionalizzazione dei tempi di attesa dei pazienti,
  • valorizzazione della professionalità degli operatori.

Altra caratteristica dell’infermiere di triage – che è deputato a questo compito specifico – sarà quella di attuare un’accurata valutazione all’ingresso del triage:

  • deterioramento funzionale e cognitivo;
  • fragilità fisica, data dalle numerose co-morbidità;
  • presenza di poli-patologie, che si identificano come complessità mediche comuni a questa popolazione;
  • vulnerabilà sociale e solitudine, che spesso obbligano queste persone a presentarsi presso le strutture di emergenza senza criteri di urgenza;
  • abbandono delle visite ambulatoriali.

Lo scopo principale  era di fare in modo non solo di dimettere  questi pazienti dal PS ma di far si che non dovessero  essere poi ricoverati nuovamente a breve  per qualche problema  prevedibile, come ad esempio una caduta. per cui l’dea di dare decisioni  in merito agli infermieri di triage e flussisti in collaborazione con l’infermiere di continuità di  decidere  di avviare direttamente il paziente  in una RSA, anziché rimandarlo a casa sarebbe  una vittoria per quanto riguarda gli infermieri di questa categoria.

Per cui questo studio potrebbe dare una svolta  ai tempi di attesa dei pazienti in ps soprattutto nei grandi ospedali italiani. Tuttavia è fondamentale  continuare a promuoverne l’importanza  in un’ottica  di miglioramento  della qualità dei servizi offerti alla popolazione.

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