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Coronavirus: in Puglia situazione preoccupante. La Società Italiana Infermieri in Emergenza Territoriale (SIIET) denuncia una situazione critica. Nel frattempo il Governatore Emiliano dichiara “La situazione è drammatica”.

Coronavirus, in Puglia si vive una situazione di forte criticità. A raccontare una situazione al limite del sostenibile è la SIIET, la Società Scientifica degli Infermieri in Emergenza Urgenza, che con una lunga lettera del referente regionale Carlo Arboreo prende posizione a tutela dei cittadini e dei professionisti.

A confermare le difficoltà si aggiungono le dichiarazioni di Michele Emiliano, Governatore pugliese, che nelle ultime ore ha dichiarato via post social: “In pochi giorni migliaia e migliaia di persone hanno fatto rientro in Puglia aggravando la nostra già drammatica situazione“.

La SIIET Puglia intende manifestare con la presente la propria preoccupazione in merito alla tenuta del SET 118 in caso in cui vi fosse un aumento esponenziale dei contagi sospetti da Covid-19 nella Regione Puglia.
Innanzitutto ci teniamo a ricordare la necessità impellente di garantire a tutti gli operatori sanitari presenti in prima linea un numero congruo di DPI al momento in molte zone carenti.
Inutile dover ricordare quanto possa essere pericoloso per la tenuta del Sistema mettere il personale nelle condizioni di potersi ammalare, e quanto questo sia eticamente da condannare.
Vogliamo inoltre denunciare il fatto che, nonostante si sia avuto praticamente un mese di vantaggio sulle Regioni del Nord Italia, non si è ottemperato per tempo a garantire agli operatori del 118 un’adeguata formazione sulle procedure da mettere in atto nelle fasi di vestizione e vestizione. La mancanza di tale formazione per tempo ed in presenza, pone l’operatore a forte rischio sia di contagio sia di contaminazione degli ambienti.
Auspichiamo che, forti di questa esperienza, ad emergenza finita si pianifichi una formazione specifica sulle maxiemergenze ed NBCR su tutto il territorio regionale per formare in “tempo di pace” il personale.
Abbiamo inoltre assistito nelle ultime settimane ad un corretto potenziamento di tutta la fase dell’Intraospedaliero, sia con aumento di posti letto per le Unità Operative più a rischio (Malattie Infettive e Rianimazione) sia con l’allestimento di strutture in cui poter eseguire pre-triage in Pronto Soccorso.
Tale potenziamento non è a nostro avviso avvenuto in modo congruo ed uniforme nell’extraospedaliero.
Seppur fiduciosi delle norme varate dal Consiglio dei Ministri di contenimento di contagi e dello sforzo che i cittadini stanno mettendo in atto per osservare tali prescrizioni, non possiamo ignorare i dati epidemiologici che narrano di un numero di positivi al Covid-19 che è passato da 1337 del 1 marzo a 12839 del 12 marzo, escludendo guariti (1258) e deceduti (1016) che porterebbero il totale nazionale dei positivi a 15113 casi.
Riteniamo che il numero di ambulanze dedicate al trasporto di pazienti sospetti non sia in alcune province pugliesi, in prospettiva, assolutamente sufficiente e che questa insufficienza potrebbe portare ad un utilizzo delle ambulanze 118 che saranno quindi distratte dal territorio, con tempi che sappiamo non essere rapidi (tempi tecnici di vestizione, svestizione e sanificazione dei mezzi), cosa che sta
peraltro già avvenendo in alcuni territori.
Se il numero di chiamate al 118 aumenterà per sospette infezioni da Covid-19 (come i dati epidemiologici ci fanno temere) chi garantirà i soccorsi per tutte le altre situazioni di emergenza-urgenza che comunque continueranno a verificarsi?
Crediamo quindi che sia quanto mai opportuno aumentare il numero di ambulanze dedicate, così come prevedere un potenziamento nel personale operativo nelle centrali 118 in modo uniforme su tutto il territorio regionale per far si che non vi siano differenze sostanziali tra le diverse province e che questo sia fatto con guardia attiva e non in regime di reperibilità per il personale cosa, anche questa, che finirebbe con aumentare i tempi di intervento rischiando ancora di distrarre risorse territoriali non dedicate.
Questo per avere liberi sul territorio quanto prima i mezzi del 118, eventualmente impegnati per formulare la prima ipotesi di sospetto diagnostico di possibile infezione da Covid-19, e renderli quindi operativi per altre urgenze che in questo periodo di crisi non sono comunque diminuite.
Riteniamo, inoltre, che sia di fondamentale importanza creare una rete sinergica tra il SET118 e la medicina del territorio per affrontare fianco a fianco il probabile aumento delle richieste di aiuto da parte dei cittadini, ognuno per il proprio ambito di competenza.
Chiediamo ancora che ogni azienda si doti di protocolli e procedure chiare e dettagliate su sanificazione mezzi, utilizzo e smaltimento DPI e che tutti i presidi di centralizzazione siano dotati di locali dedicati alla vestizione e sanificazione dei mezzi.
Certi di una Vostra Collaborazione ci rendiamo disponibili a discutere qualsivoglia ulteriore ipotesi per cercare di prevenire la sofferenza di un sistema, e dei suoi professionisti, da sempre in prima linea in tutte le situazioni di Emergenza.
Carlo Alboreo
Referente SIIET Puglia

 

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