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Emergenza Coronavirus. Gli Autisti Soccorritori aderenti all’AASI chiedono al ministro della salute Roberto Speranza l’urgente riconoscimento del loro Profilo Professionale. Lo fanno con una lunga missiva.

Spettabile On. Speranza,

l’Associazione Autisti Soccorritori Italiani (AASI); attenta quotidianamente ai temi inerenti il mondo sanitario e alle criticità quotidiane in cui versa la nostra categoria, ormai da diversi anni scrive per chiedere al mondo politico ed istituzionale il sostegno per risolvere la questione del riconoscimento giuridico e professionale di una categoria “reale” nel quotidiano di tutti i sistemi sanitari regionali e nel sistema sanitario nazionale, sempre in prima linea per garantire l’assistenza ed il diritto alla salute ai cittadini.

L’AASI, oggi le scrive, in questo momento difficile per il nostro paese alle prese con il Coronavirus, dove vittime e contagiati, purtroppo, sono in aumento ora dopo ora. Precisando che dal governo nazionale e dalle istituzioni regionali e locali, si sta facendo il massimo per garantire la salute di tutti. In questa ottica, anche gli autisti soccorritori, sia dipendenti che volontari, svolgono un ruolo importantissimo insieme a tutte le altre figure coinvolte, tutte maglie della catena dei soccorsi, le scrivo di “Catena” proprio perché tutti sono importanti, in quanto se una maglia della catena è più debole, la catena si rompe e gli sforzi fatti diventano vani.

Caro Signor Ministro della Salute, L’AASI, le chiede di voler affrontare il tema del nostro riconoscimento giuridico e professionale in tempi certi, superando insieme questa emergenza. Inoltre, ribadiamo la nostra piena disponibilità e chiedendo un incontro con la sua persona, nonché cogliamo questa occasione per manifestare piena gratitudine alle migliaia di uomini e donne impegnati in ogni angolo del paese per garantire la salute di noi tutti.

L’AASI, coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.

Il Presidente dell’Associazione Autisti Soccorritori Italiani
Dr. Stefano Casabianca