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Stefano Casabianca, presidente dell’Associazione Autisti Soccorritori Italiani (AASI) scrive al premier Giuseppe Conte, ai Ministri competenti e alle Regioni: “vogliamo il Profilo Professionale, a tutela del Cittadino”.

Con una missiva indirizzata al primo ministro Giuseppe Conte, ai Ministri competenti e alle Regioni, il presidente dell’Associazione Autisti Soccorritori Italiani (AASI), Stefano Casabianca, chiede il riavvio dell’iter parlamentare per l’approvazione del Profilo Professionale della categoria.

“L’associazione autisti soccorritori italiani ( AASI); attenta quotidianamente ai temi inerenti il mondo sanitario e alle criticità quotidiane in cui versa la nostra categoria, ormai da diversi anni vi scriviamo per chiedere il Vostro sostegno per risolvere la questione del riconoscimento giuridico e professionale di una categoria “reale” nel quotidiano di tutti i sistemi sanitari regionali e nel sistema sanitario nazionale, sempre in prima linea per garantire l’assistenza ed il diritto alla salute ai cittadini” – spiega Casabianca.

“L’AASI scrive a conte in questo momento difficile per il nostro paese alle prese con il Coronavirus, dove vittime e contagiati, purtroppo, sono in aumento ora dopo ora. il governo nazionale e dalle istituzioni regionali e locali, ma soprattutto con l’impegno di tutti, si sta facendo il massimo per garantire la salute di tutti” – aggiungono dall’Associazione.

“In questa ottica, anche gli autisti soccorritori, sia dipendenti che volontari, svolgono un ruolo importantissimo insieme a tutte le altre figure coinvolte, tutte maglie della catena dei soccorsi, vi scrivo di “Catena” proprio perché tutti sono importanti, in quanto se una maglia della catena è più debole, la catena si rompe e gli sforzi fatti diventano vani” – aggiunge.

Gli autisti soccorritori ci sono sempre stati e ci saranno sempre, insieme alle professioni sanitarie, per affrontare insieme da una punta all’atra dell’Italia le emergenze che in ogni momento ci vedono “attori della salute” nel tutelare la salute dei cittadini.

“L’AASI, chiede di voler affrontare il tema del nostro riconoscimento giuridico e professionale in tempi certi, così da poter dare luce ad una categoria stata troppo tempo nell’ombra. Inoltre, ribadiamo la nostra piena disponibilità, in modo costruttivo e propositivo, rivolta alle SS.LL., nonché manifestiamo piena gratitudine alle centinaia di uomini e donne impegnati in ogni angolo del paese per garantire la salute di noi tutti. Quindi, ci appelliamo ancora una volta al presidente del consiglio dei ministri, al ministro della salute, a Senatori e deputati tutti, ai presidente delle regioni e provincie autonome ed a tutte le forze sociali per avere in tempi celeri il riconoscimento della figura giuridica e professionale dell’autista soccorritore” – conclude Casabianca.