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Aldo, Infermiere del 118: Ho paura, è naturale. Ma ne ho molta di più a non affrontare questo maledetto Covid. Vinceremo!

Aldo (nome di fantasia), infermiere del 118, racconta cosa prova in una lettera su invito della redazione. Perchè sotto la casacca non c’è un mantello ma carne e ossa ed emozioni.

“Gentile redazione di AssoCareNews.it,

vi scrivo su vostro gentile invito rispetto al mio lavoro e alla mia persona.

Lavoro sull’ambulanza, nell’emergenza urgenza Ligure.

Voglio raccontare come mi sento e la risposta la dovrei prima dare a me rispetto a voi.

La paura c’è, e tanta e differenziata. Ho paura di essere contagiato, ho paura di essere contagioso e ho paura che si contagino i miei cari.

Da marzo, facendo un conto rapido, sono almeno a una quarantina di interventi su casi covid ma ci sono alcuni colleghi con cifre sicuramente più alte.

Non tutti sono anziani e non tutti gli anziani sono “stravegi” (riprendo il commento ignorante di un mio contatto facebook. vuol dire stravecchi, dei ruderi insomma).

La mamma l’ho persa ma mio padre ha 89 anni e qualche acciacco ce l’ha.

I miei figli vanno a scuola (sono alle elementari entrambi) e anche lì possono prenderlo. Per strada ci guardiamo tutti con diffidenza.

In realtà la mia paura maggiore è non lottare contro questo virus maledetto.

Come emergenza possiamo fare molto, agendo tempestivamente e trasportando in sicurezza verso i reparti covid.

Occorre che ognuno porti a termine il suo compito. Solo così ne usciremo.

Non molliamo, vinceremo!

Aldo“.

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