Infermieri, cyberbullismo e lotta agli abusi e alla violenza psicologica sul Web.

Ecco la storia di “Fede, l’app e il suo nuovo amico”, un racconto scritto dal collega Marco Alfredo Arcidiacono. Prefazione a cura di Giovanni Maria Scupola, redattore AssoCareNews.it.

Il cyber bullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest’ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Qual è il rapporto che unisce l’Infermiere e i soggetti vittime di aggressioni psicologiche sul Web? Ce lo spiega Marco Alfredo Arcidiacono, Infermiere in quel di Parma nel suo volume “Fede, l’app e il suo nuovo amico“.

Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet.

Da bullismo a cyberbullismo

Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive ed intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chatt rooms, istant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo e quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi.

Il volume.

La storia dal titolo “Fede, l’app ed il suo nuovo amico” è a cura di Marco Alfredo Arcidiacono, infermiere presso l’Ospedale Maggiore di Parma, e Giovanni Maria Scupola, infermiere presso il “Vito Fazzi” di Lecce e redattore del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it, che ne ha curato la prefazione e gli arrangiamenti stilistici.

La copertina del volume dell'infermiere Marco Alfredo Arcidiacono: Fede, l'App e il suo nuovo amico.

La copertina del volume dell’infermiere Marco Alfredo Arcidiacono: Fede, l’App e il suo nuovo amico.

Tutti i ragazzi ormai trascorrono gran parte del loro tempo con le nuove tecnologie: giocano, chattano, cercano tutte le informazioni di cui hanno bisogno, sviluppano e mantengono relazioni sociali sui social, comunicano e si relazionano con amici e parenti.

Il web fornisce la sensazione che tutto è possibile; che possiamo dar sfogo alla nostra creatività, al nostro pensiero e che la nostra identità reale possa restare completamente celata.

L’approccio che cambia.

L’utilizzo delle nuove tecnologie, soprattutto nelle nuove generazioni, sta cambiando il modo di approcciarsi all’altro e sta mutando la componente emotiva fino a far emergere la parte più negativa, la parte più aggressiva.

Occorre, tuttavia, evitare di pensare ad internet come ad uno spazio virtuale nel quale i nostri comportamenti ed azioni non hanno ripercussioni, anche gravi, rispetto a ciò che facciamo nella vita quotidiana.

Da non tralasciare rischi e pericoli correlati quali: adescamenti online, pedofilia, stalking e pedopornografia,informazioni false ed allarmanti, visione di contenuti violenti e diseducativi, truffe e furto d’identità.

Navigare in rete è come passeggiare lungo una strada, dove legalità e crimine si confondono, e per questo è importante che ognuno di noi faccia la parte che gli compete.

Come richiedere il volume.

L’ebook potrà essere richiesto tramite email al seguente indirizzo di posta elettronica: marcidiacono82@gmail.com

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