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CVC Coated: il super device già disponibile ma poco usato!

CVC Coated: il super device già disponibile ma poco usato!

CVC Coated: presidi di ultima generazione già abbondantemente in commercio.. ma poco usato!

I Cateteri Venosi Centrali sono sempre più protagonisti tra i presidi ponderati, progettati e sviluppati dalla medicina moderna. Il loro uso espone, tuttavia, ad un elevato rischio di infezioni e colonizzazioni batteriche del device.

Per far fronte alla necessità di rendere definitivamente sicuro uno strumento dalle incredibili potenzialità, l’ingegneria medica ha prodotto i “CVC coated”, chiamati anche CVC impregnati.

I CVC coated sono cateteri ai quali è stata aggiunta una sostanza antibiotica o antisettica alla superficie o all’interno del materiale plastico, in modo da permetterne un rilascio graduale e prolungato nel tempo.

Esistono vari tipi di cateteri impregnati:

  • Cateteri rivestiti con sostanze antibiotiche (es. Minociclina + Rifampicina, Teicoplanina, Cefazolina, Dicloxacillina ecc.);
  • Cateteri con aggiunta nel polimero durante il processo di fabbricazione di sostanze antisettiche e disinfettanti (es. Argento Sulfadiazina + Clorexidina);
  • Cateteri con aggiunta di manichette in dacron impregnate di disinfettanti o manichette biodegradabili in collagene con componenti in argento.

Tutti queste tecniche di “copertura” del CVC sono state sviluppate in base all’ipotesi che la causa più importante delle infezioni causate da catetere sia la migrazione dei batteri sulla superficie extraluminale del catetere stesso, rendendolo quindi di fatto una colonia batterica.

Se è vero che i cateteri venosi centrali rappresentano una realtà conclamata, diffusa e di largo utilizzo, la stessa cosa non avviene ancora per i CVC coated, presenti da molto meno tempo sulla scena medica internazionale.

Miopìe gestionali ed inerzie procedurali spesso costituiscono un inutile ostacolo a quelli che sono i progressi della medicina e del nursing. Lo sviluppo da parte dell’ingegneria medica di prodotti che mirano ad assottigliare le percentuali di insorgenza di fattori indesiderati e rischiosi sono spesso analizzate soltanto per il loro aspetto economico.

Tuttavia uno studio pubblicato nel 2014 dal titolo Chlorhexidine-silver sulfadiazine-impregnated venous catheters save costs ha permesso di confrontare i costi generati dall’impianto di CVC coated rispetto all’impianto di CVC classici. Questo studio, condotto elaborando i dati relativi a 636 CVC impiantati, ha confrontato i costi derivanti la prescrizione di farmaci antibiotici per le infezioni sopraggiunte, la necessità di un nuovo impianto a causa della colonizzazione batterica e l’allungamento del periodo di degenza.

Il risultato ha dimostrato come nel caso di impianto di CVC classici i costi giornalieri erano compresi tra 7,28 e 16,71 euro/giorno conto i costi sostenuti con l’impianto di CVC coated, tra i 3,78 e 4,45 euro/giorno.

Tutto quindi riporta a scegliere i CVC coated: è il momento di scegliere un device più costoso che permette di risparmiare soldi ma sopratutto di garantire una sicurezza e stabilità clinica migliore!

Dott. Marco Tapinassi

Vice-Direttore. Infermiere in Psichiatria, webwriter, attentatore di biscotti ma anche coautore di libri sui concorsi pubblici. Immagina l'informazione come un fattore di crescita. Non perde nemmeno un tè con il suo Bianconiglio.

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