Nella gestione delle ulcere croniche e delle patologie vascolari periferiche (PAD/CLTI), la precisione diagnostica non è un lusso, ma una necessità clinica. Le metodiche tradizionali, pur essendo pilastri della diagnostica, mostrano oggi limiti strutturali che la tecnologia SnapshotNIR (Near InfraRed) punta a superare, offrendo una visione in tempo reale dell’ossigenazione dei tessuti.
Il superamento dei limiti diagnostici tradizionali.
Fino ad oggi, la valutazione della perfusione si è basata su esami come l’indice caviglia-braccio (ABI), l’indice alluce-braccio (TBI) o la pressione transcutanea di ossigeno (TcPO₂). Tuttavia, queste tecniche presentano criticità note:
- Arterie calcifiche: Nei pazienti diabetici o con insufficienza renale cronica, l’ABI può fornire falsi negativi a causa della non comprimibilità dei vasi.
- Tempi e Consumabili: Esami come la TcPO₂ richiedono tempi di esecuzione lunghi e materiali di consumo costosi.
- Soggettività: Alcune metodiche dipendono fortemente dall’operatore.
Cos’è e come funziona SnapshotNIR.
Distribuito in Italia da Artech e prodotto da Kent Imaging, SnapshotNIR è un dispositivo portatile che utilizza la luce nel vicino infrarosso (NIR) per misurare la saturazione di ossigeno (StO₂) nei tessuti superficiali (fino a circa 3 mm di profondità).
Specifiche Tecniche e Vantaggi:
| Caratteristica | Dettaglio Tecnico | Vantaggio Clinico |
| Tecnologia | Multispettrale (6 lunghezze d’onda) | Analisi accurata di ossiemoglobina e deossiemoglobina. |
| Modalità | Non a contatto (Point-and-shoot) | Totale igiene e comfort per il paziente. |
| Velocità | Acquisizione in 0,7 secondi | Risultati immediati per decisioni rapide in sede di visita. |
| Output | Mappe bidimensionali a colori | Visualizzazione intuitiva della distribuzione dell’ossigeno. |
Evidenze Real-World: Supporto al Decision-Making
Un recente studio condotto su oltre 19.000 lesioni negli USA ha evidenziato come l’imaging NIRS venga scelto dai clinici soprattutto per i casi più complessi. I dati mostrano che la tecnologia è stata utilizzata per:
- Validare il piano di cura (92,98%): Confermare se la terapia impostata è corretta.
- Monitorare il debridement (29,16%): Valutare l’efficacia della pulizia chirurgica del letto della ferita e la vitalità dei tessuti residui.
- Screening Vascolare (8,89%): Identificare tempestivamente i pazienti da inviare al chirurgo vascolare per rivascolarizzazione.
Applicazioni Cliniche: dal Diabete all’ulcera venosa.
La versatilità di SnapshotNIR lo rende uno strumento essenziale in diversi scenari:
- Piede Diabetico: Identificazione di aree ipossiche non rilevabili clinicamente.
- Ulcere Venose: Uno studio italiano ha dimostrato che la riduzione progressiva della StO₂ nel tempo è un predittore di guarigione, indicando una normalizzazione della perfusione.
- Alternative all’ABI: Il Plantar-Palmar Index (PPI) derivato da NIRS emerge come una valida alternativa per valutare la PAD nei pazienti con arterie non comprimibili.
Un nuovo standard per l’Assistenza.
L’integrazione di SnapshotNIR nel workflow clinico trasforma la gestione delle ferite da una valutazione basata sull’osservazione visiva a una diagnostica basata sui dati. La possibilità di “vedere” l’ossigenazione permette di personalizzare il trattamento, ridurre i tempi di guarigione e migliorare l’allocazione delle risorse sanitarie.
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