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4 Mar 2026, Mer

Sepe (Fials): “in Emilia Romagna la Regione nasconde un enorme buco sanitario da 650 milioni di euro”.

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Alfredo Sepe (Fials) attacca la Regione Emilia-Romagna sul buco sanitario da 650 milioni, denunciando ticket più alti sui farmaci, 55 milioni non riscossi, premi ai manager delle Asl e tagli ai servizi come al Rizzoli di Bologna. Nel mirino il presidente Michele De Pascale e l’assessore Massimo Fabi.

l buco sanitario dell’Emilia-Romagna diventa il centro di un durissimo attacco politico-sindacale. Sepe (Fials) punta il dito contro la gestione della Regione, parlando di “flop da 650 milioni” e accusando il presidente Michele De Pascale e l’assessore alla Sanità Massimo Fabi di scaricare sui cittadini il peso di errori amministrativi e scelte discutibili.

Secondo la Fials Emilia-Romagna, il buco sanitario non può essere giustificato solo con il definanziamento del fondo nazionale o con l’eredità della pandemia. “Qui – attacca Sepe (Fials) – siamo davanti a una gestione che sposta risorse da una voce all’altra, ma non affronta le criticità strutturali delle Asl”.

BUCO SANITARIO E CONTI IN ROSSO: I NUMERI DELLA POLEMICA.

Il disavanzo sfiora i 650 milioni di euro. Nel bilancio preventivo 2025, la crescita del debito segna un +27% rispetto all’anno precedente, quando il rosso era già stato quantificato in oltre 700 milioni. Numeri che, per Sepe (Fials), “smentiscono la narrazione della Regione modello”.

Il sindacato ricorda anche episodi simbolici: vaccini antinfluenzali scaduti per un valore di circa 1,5 milioni di euro e premi riconosciuti ai dirigenti delle Asl nonostante i conti in sofferenza. “Mentre si chiedono sacrifici ai cittadini – denuncia Sepe (Fials) – non si rinuncia agli aumenti per i manager nominati in area Pd”.

TICKET, 55 MILIONI NON RISCOSSI E FARMACI PIÙ CARI.

Altro capitolo del buco sanitario riguarda i ticket. Secondo i dati citati, circa 55 milioni di euro di ticket sulle visite non sarebbero mai stati riscossi. Un mancato introito che pesa ulteriormente sui bilanci.

Per recuperare risorse, la Regione ha introdotto un contributo sui farmaci, portando il ticket da 2,20 a 4 euro a confezione. Una misura che ha colpito anche chi ha sempre pagato regolarmente. “Prima si perdono milioni per inefficienza – incalza Sepe (Fials) – poi si mettono nuove tasse sanitarie sui cittadini”.

Il presidente Michele De Pascale ha parlato di necessità di allinearsi alle altre Regioni, mentre Massimo Fabi ha escluso intenti di “fare cassa”. Ma per la Fials la sostanza non cambia: “Il buco sanitario si copre aumentando i ticket, non tagliando gli sprechi”.

EMERGENZA 118 E IL CASO RIZZOLI.

Sepe (Fials) richiama poi i dati sulle emergenze: nel 2024 sarebbero 574 i decessi avvenuti in ambulanza dopo una classificazione iniziale come codice a bassa priorità. “Numeri che impongono verifiche serie”, sottolinea il sindacato.

Infine il caso dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dove a fine 2025 sono stati sospesi interventi non urgenti per sforamento del budget. “Non si tagliano gli sprechi ma i servizi – conclude Sepe (Fials) – e questo è il risultato più grave del buco sanitario regionale”.

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