Venerdì 17 aprile si ferma la sanità privata in Italia. Medici, infermieri e tutto il personale del comparto incroceranno le braccia per una giornata di sciopero nazionale che potrebbe avere ricadute importanti sull’erogazione dei servizi assistenziali, soprattutto nelle grandi città come Roma.
La mobilitazione, proclamata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, prevede anche una manifestazione dalle 9 alle 13 in piazza Santi Apostoli, nel cuore della Capitale, dove lavoratrici e lavoratori confluiranno per chiedere un cambio di passo sulle condizioni contrattuali del settore.
Le ragioni della protesta.
Alla base dello sciopero c’è una rivendicazione centrale: il divario retributivo tra sanità pubblica e sanità privata.
Secondo le organizzazioni sindacali, un infermiere impiegato nel privato percepisce in media circa 500 euro in meno al mese rispetto a un collega del servizio pubblico, a parità di ruolo e responsabilità. Una differenza considerata sempre più difficile da giustificare, soprattutto in un contesto di crescente carenza di personale sanitario.
La protesta coinvolge oltre 300mila professionisti del settore, che denunciano una progressiva perdita di attrattività del lavoro nella sanità privata e convenzionata.
Il richiamo alla dignità professionale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Roma, Maurizio Zega, che ha sottolineato come il tema non riguardi solo la contrattazione sindacale, ma anche la dignità della professione.
Pur ribadendo il ruolo di neutralità degli ordini rispetto alle dinamiche sindacali, Zega ha evidenziato come le condizioni lavorative del comparto privato abbiano un impatto diretto sulla tenuta complessiva del sistema sanitario, pubblico e privato.
L’allarme sul personale infermieristico nel Lazio.
Nel Lazio la questione assume contorni ancora più evidenti. Una quota significativa degli infermieri iscritti all’Ordine opera infatti nel settore privato o privato accreditato, pari a circa un terzo del totale.
Un dato che, secondo gli operatori del settore, dimostra quanto la sanità privata sia parte integrante del sistema regionale e non un comparto marginale.
A questo si aggiunge il problema più ampio della carenza di infermieri e della scarsa attrattività della professione, aggravata dal differenziale retributivo rispetto ad altri Paesi europei e tra settori interni allo stesso sistema sanitario nazionale.
Un indicatore significativo arriva anche dal mondo universitario: negli ultimi anni, nel Lazio, il numero di posti disponibili nei corsi di laurea in Infermieristica è risultato superiore alle domande di accesso. Alla Sapienza, ad esempio, a fronte di 2.494 posti disponibili si sono registrate 1.091 domande, mentre a Tor Vergata i posti erano 935 a fronte di 532 richieste.
Possibili disagi per i cittadini.
Lo sciopero del 17 aprile potrebbe tradursi in disagi per i pazienti che si rivolgono alle strutture sanitarie private, in particolare per le attività non urgenti e programmabili.
Le strutture garantiranno comunque le prestazioni essenziali secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di servizi pubblici essenziali, ma la riduzione del personale in servizio potrà incidere sull’organizzazione ordinaria delle attività.
Una protesta che apre un fronte più ampio.
La mobilitazione dei lavoratori della sanità privata riporta al centro del dibattito un tema strutturale: la sostenibilità del sistema sanitario nel suo complesso e la crescente difficoltà nel trattenere professionisti qualificati.
Il nodo delle retribuzioni, insieme alle condizioni di lavoro e alla progressiva carenza di personale, si conferma uno dei punti più critici dell’intero comparto sanitario italiano.
Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Sanitari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanità – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it
Share this content:
