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Il 31 dicembre 2025 si avvicina e con esso la scadenza del triennio formativo ECM. Roberto Monaco, presidente del Cogeaps e segretario FNOMCeO, lancia un avvertimento chiaro: una quota di professionisti sanitari non è ancora in regola con l’obbligo formativo. Dal 2026, chi non avrà almeno il 70% dei crediti ECM non potrà essere coperto da un’assicurazione professionale.
La consapevolezza cresce, ma non tutti sono in regola.
Monaco sottolinea come la consapevolezza sull’importanza della formazione sia cresciuta rispetto ai trienni precedenti. Tuttavia, rimane una fetta di professionisti, distribuiti in tutte le categorie sanitarie, che non ha ancora completato il proprio fabbisogno formativo. “La formazione è un elemento fondamentale per la nostra professione,” ribadisce Monaco, evidenziando la necessità di riflettere su questo aspetto per il futuro.
Ordini Professionali in azione: comunicazioni dirette agli iscritti.
Per garantire che tutti siano informati, il Cogeaps sta inviando a tutte le Federazioni, e di conseguenza agli Ordini professionali, le informazioni sulla situazione di ciascun iscritto. Ogni Ordine avrà la possibilità di identificare i professionisti non in regola e invierà lettere specifiche per richiedere l’adeguamento alla normativa vigente.
Rischi concreti: non solo sanzioni disciplinari.
Monaco chiarisce che l’obbligo formativo non è una mera formalità. Oltre al rischio di incorrere in sanzioni da parte delle commissioni disciplinari degli Ordini, c’è una conseguenza ben più grave: dal 2026, senza almeno il 70% dei crediti, i professionisti non potranno godere della copertura assicurativa professionale. “Oggi più che mai, formarsi non è solo un dovere etico, ma anche un obbligo giuridico,” sottolinea il presidente Cogeaps.
Niente crediti compensativi per il triennio in Corso, ma si pensa al futuro.
Un punto fermo è la mancanza di crediti compensativi per i trienni passati per il triennio in corso. Monaco è categorico: “Per questo triennio non sono previsti crediti compensativi. Il 31 dicembre 2025 rappresenta una scadenza definitiva.” Questo significa nessuna proroga per recuperare i crediti mancanti relativi a periodi precedenti.
Tuttavia, la Commissione Nazionale ECM sta lavorando a bozze per capire come migliorare le possibilità di recupero per i professionisti in futuro, con l’obiettivo di semplificare il percorso per chi, per vari motivi, non riesce ad aggiornarsi nei tempi stabiliti.
Le nuove frontiere della formazione: immersiva e pratica.
Il sistema formativo ECM è in evoluzione. Monaco guarda al futuro parlando di formazione immersiva, simulazioni e persino l’utilizzo del metaverso. “La formazione del futuro non potrà più basarsi solo su corsi in presenza o FAD,” spiega.
L’obiettivo è spingere su modalità più coinvolgenti e pratiche, che valorizzino l’esperienza quotidiana. “Pensiamo a una formazione sul campo, basata sulla simulazione in team,” afferma Monaco. “Lavorare insieme significa migliorare davvero: immaginate una sala di simulazione dove medici, infermieri e tecnici possano formarsi insieme, come se fossero in ospedale.” Questo approccio, secondo il presidente Cogeaps, non solo migliora la qualità dell’assistenza, ma restituisce un valore concreto all’apprendimento, rendendolo parte integrante della vita professionale.
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