Pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Cureus un editoriale che propone lo standard ISO 7101:2023 come modello europeo per i protocolli dell’Infermieristica di Famiglia e di Comunità. Un cambiamento che potrebbe uniformare la qualità delle cure territoriali e rafforzare il ruolo degli infermieri.
L’assistenza sanitaria europea è nel pieno di una profonda trasformazione. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie croniche e la necessità di ridurre la pressione sugli ospedali stanno spostando sempre più il baricentro delle cure verso il territorio e il domicilio dei pazienti.
In questo scenario si inserisce una proposta destinata a far discutere il mondo scientifico e professionale: adottare lo standard internazionale ISO 7101:2023 come riferimento comune europeo per la progettazione dei protocolli assistenziali degli Infermieri di Famiglia e di Comunità.
Lo studio pubblicato su Cureus.
La proposta è contenuta nell’editoriale scientifico “A European Blueprint for Community Nursing: Building Care Protocols on International Organization for Standardization (ISO) 7101:2023”, pubblicato il 3 luglio 2026 sulla rivista internazionale Cureus.
Gli autori sono Giuseppe Fumai, Vincenzo Abbasciano, Giovanna Muto, Nunzia Cappucci e Carla Recchia, professionisti che analizzano l’evoluzione dell’assistenza territoriale europea e individuano nello standard ISO uno strumento per uniformare qualità, sicurezza e organizzazione delle cure.
Dall’ospedale al territorio: cambia il volto della sanità.
Negli ultimi anni i sistemi sanitari europei stanno investendo con decisione nell’assistenza di prossimità.
L’obiettivo è garantire ai cittadini cure sempre più vicine al domicilio, evitando ricoveri inutili e migliorando la gestione delle patologie croniche.
In questo nuovo modello, l’Infermiere di Famiglia e di Comunità diventa una figura chiave, impegnata in:
- prevenzione;
- educazione sanitaria;
- presa in carico delle persone fragili;
- monitoraggio clinico;
- continuità assistenziale;
- coordinamento con medici di medicina generale e servizi sociali.
Secondo gli autori dello studio, proprio mentre le competenze professionali stanno diventando sempre più omogenee nei diversi Paesi europei, persistono importanti differenze nei protocolli operativi adottati a livello locale.
Una variabilità che rischia di tradursi in livelli diversi di qualità assistenziale e sicurezza per i cittadini.
Che cos’è l’ISO 7101:2023.
Lo standard ISO 7101:2023, pubblicato dall’International Organization for Standardization, rappresenta il primo sistema internazionale dedicato esclusivamente alla gestione della qualità nelle organizzazioni sanitarie.
Non si limita agli aspetti burocratici o documentali, ma propone un modello organizzativo basato su principi moderni e orientati ai risultati.
Tra i punti cardine figurano:
- centralità della persona assistita;
- coinvolgimento attivo di pazienti e caregiver;
- equità nell’accesso alle cure;
- gestione proattiva dei rischi;
- miglioramento continuo dei processi;
- sicurezza delle prestazioni sanitarie;
- leadership organizzativa;
- valutazione costante della qualità.
Secondo gli autori, questi principi coincidono perfettamente con le esigenze della moderna assistenza territoriale.
Un modello unico per tutta Europa.
L’adozione dell’ISO 7101 potrebbe consentire di sviluppare protocolli infermieristici condivisi tra i diversi Paesi europei, mantenendo la flessibilità necessaria per adattarsi alle specificità dei singoli sistemi sanitari.
Tra i vantaggi evidenziati nell’editoriale figurano:
- maggiore uniformità dell’assistenza;
- riduzione delle disuguaglianze territoriali;
- migliori standard di sicurezza;
- maggiore integrazione tra ospedale e territorio;
- valutazione oggettiva della qualità delle cure;
- rafforzamento del ruolo degli infermieri nei servizi di prossimità.
Una possibile svolta per l’Infermieristica di Famiglia e di Comunità.
L’editoriale arriva in un momento particolarmente significativo per la sanità europea.
Molti Stati stanno infatti investendo nella medicina territoriale e nello sviluppo delle Case della Comunità, riconoscendo agli infermieri un ruolo sempre più centrale nella presa in carico delle persone con bisogni assistenziali complessi.
L’adozione di uno standard internazionale come l’ISO 7101 potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti verso una sanità più moderna, integrata e orientata alla qualità, offrendo ai professionisti strumenti condivisi per garantire cure sicure, efficaci e omogenee.
Se la proposta dovesse trovare consenso nella comunità scientifica e nelle istituzioni europee, potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per l’Infermieristica di Famiglia e di Comunità, contribuendo a costruire un modello assistenziale sempre più vicino ai bisogni dei cittadini e fondato su standard riconosciuti a livello internazionale.
Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Sanitari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it
Partner di AssoCareNews.it:
- Avvisi e Concorsi OSS: LINK
- Canale telegram: LINK
- Ricerca lavoro OSS: LINK
- Coordinamento nazionale Oss: LINK
- OSS News: LINK
- Mobilità e cambi compensativi OSS: LINK
Share this content:
