Condividi contenuto
OSS, infermieri e tecnici sanitari: i pilastri del sistema sono i più colpiti dall’inflazione. A Padova retribuzioni più basse rispetto alla media regionale.
PADOVA – Non c’è solo l’emergenza organizzativa a far tremare la sanità pubblica; c’è una crisi economica silenziosa che sta svuotando le corsie. Il recente Rapporto ARAN, analizzato dalla FP CGIL Padova, scatta una fotografia impietosa: i professionisti che garantiscono la salute dei cittadini stanno diventando i “nuovi poveri” del settore pubblico.
I numeri della crisi: stipendi fermi, inflazione al 17%.
I dati mostrano un divario insostenibile tra responsabilità crescenti e buste paga erose dal costo della vita. Nonostante un’inflazione cumulata che sfiora il 17%, gli aumenti previsti dall’ultimo CCNL si sono tradotti in cifre irrisorie: appena 60 euro lordi per il personale tecnico e infermieristico e 40 euro per OSS e amministrativi.
Tabella: La realtà dei salari nel comparto Sanità (Dati ARAN):
| Qualifica Professionale | Retribuzione Media Annua | Fascia Bassa (Primo Decile) |
| Infermieri / Tecnici | € 35.000 – 36.000 | € 33.600 |
| OSS (Operatori Socio-Sanitari) | € 28.100 | € 26.000 |
Il “caso Padova”: retribuzioni più basse in una città più cara.
Un dato paradossale emerge dall’analisi della CGIL: nonostante la provincia di Padova ospiti eccellenze come l’Azienda Ospedale Università, lo IOV e Azienda Zero, le retribuzioni risultano mediamente più basse rispetto ad altre aree della regione.
“Parliamo di lavoratori fondamentali che operano in contesti gravosi, ma che non percepiscono più un salario dignitoso, specialmente in una città dove il costo della vita è elevatissimo”, denuncia la sigla sindacale. Questa combinazione di stipendi bassi e affitti/servizi costosi sta accelerando la fuga dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) verso il privato o l’estero.
Le richieste della CGIL: “senza una svolta, il sistema non regge”.
La frustrazione e la demotivazione serpeggiano tra i professionisti, che vedono le proprie competenze non riconosciute. Per la FP CGIL Padova, sono quattro i punti non trattabili per evitare il collasso:
- Aumento strutturale significativo delle retribuzioni.
- Recupero totale dell’inflazione reale nei contratti.
- Appiattimento delle diseguaglianze territoriali (stesso lavoro, stessa paga).
- Premialità economica per i lavori più gravosi e complessi.
“Difendere il personale sanitario e amministrativo significa difendere il diritto alla salute di tutti”, conclude la CGIL. Senza professionisti adeguatamente retribuiti, le liste d’attesa si allungheranno e la qualità delle cure scenderà inevitabilmente.
Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Sanitari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanità – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it

