Dom. Lug 14th, 2024

Quello che viene raccontato dai colleghi della maggioranza nella realtà non esiste e per un motivo molto semplice: perché la sanità pubblica non è una priorità per questo governo, che dal primo giorno ha solo tagliato le risorse. Ce lo dicono i dati, ce lo dicono le maggiori associazioni che si occupano del tema, ce lo dicono i milioni di cittadini che aspettano mesi o anni per esami banali o rinunciano direttamente alle cure. Ci vuole una grossa faccia tosta per vaneggiare in Aula di fantomatici record quando la sanità sta crollando a pezzi. La maggioranza come sempre fa campagna elettorale o forse pensa di essere all’opposizione, chiedendo a noi di trovare le coperture. Oggi discutiamo di quella che per noi è ed è sempre stata un’assoluta priorità politica: la salute delle persone e la necessità che lo Stato debba investire le risorse necessarie per garantirla indistintamente da Nord a Sud e tutelare il personale”.

Lo dice in Aula alla Camera Gilda Sportiello, deputata del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali, intervenuta in occasione della discussione generale sulla proposta di Legge per il sostegno finanziario del Servizio sanitario nazionale (SSN).

“È passato quasi un anno dalla nostra proposta di Legge per tutelare il SSN – prosegue Sportiello – ma il governo ha come sempre fatto finta di niente. Sarà solo quando discuteremo di quella che potremo parlare di ciò che mette in crisi la natura pubblica della nostra sanità e strizza l’occhio al privato: ingerenza della politica sulle nomine e sempre più massiccia presenza della sanità integrativa. Ovviamente non può bastare il decreto elettorale del governo varato in vista delle europee: per abbattere le liste d’attesa servono le risorse, gli annunci e le vuote promesse non servono a nulla. Per non parlare del folle progetto di autonomia differenziata, che spaccherà il Paese acuendo le già gravi differenze territoriali nell’accesso alle cure, e del decreto PNRR, che toglie risorse al capitolo Salute per spalancare invece le porte alle associazioni antiabortiste nei consultori. La verità è che da parte di questo governo non c’è nessuna intenzione di salvaguardare la sanità pubblica. Auspichiamo la massima condivisione del provvedimento in discussione oggi, ma con la coerenza che ci contraddistingue continueremo a combattere le nostre battaglie, per una competenza sanitaria sempre più nazionale, contro l’ingerenza della politica nelle nomine in sanità e per la nostra proposta di rafforzamento della sanità pubblica, perché il diritto alla Salute sia realmente garantito” conclude Sportiello.

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