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BARI – Non ha perso tempo il neopresidente della Regione Puglia, Antonio Decaro (nella foto con l’Assessore uscente alla Sanità Raffaele Piemontese). Come primo atto ufficiale del suo mandato, ha firmato la delibera che dà il via libera a piani sperimentali per abbattere le liste d’attesa. La parola d’ordine è flessibilità: ambulatori aperti nel weekend, turni fino alle 23 e una stretta rigorosa sull’intramoenia.
Le ASL avranno ora 15 giorni di tempo per presentare i propri piani operativi. Ecco cosa prevede il provvedimento e come cambierà l’accesso alle cure nei prossimi 5 mesi.
La strategia: ambulatori aperti 12 ore e weekend “salva-salute”.
Il piano punta tutto sull’estensione degli orari di visita per massimizzare l’uso delle infrastrutture esistenti. Le linee guida prevedono:
- Aperture straordinarie: Ambulatori attivi anche il sabato e la domenica.
- Orari prolungati: Funzionalità giornaliera garantita per almeno 12 ore.
- Turni notturni: In alcuni casi, le attività potranno proseguire fino alle ore 23:00.
- Priorità assoluta: Il focus sarà il recupero delle prestazioni con codici di priorità U (Urgenti) e B (Brevi).
Stretta sull’Intramoenia e privato accreditato.
La delibera introduce regole ferree per i medici che svolgono attività libero-professionale intramuraria. L’intramoenia non potrà mai superare il volume delle prestazioni assicurate nel servizio pubblico. Per chi trasgredisce, le sanzioni sono pesanti: si arriva fino alla sospensione dell’attività.
Inoltre, se il pubblico non riuscirà a garantire i tempi, la Regione ricorrerà al sistema privato accreditato, ma rigorosamente entro i limiti di spesa già stanziati.
Il nodo dell’appropriatezza: “Il 40% degli esami è inappropriato”.
Decaro non si è limitato a riorganizzare l’offerta, ma ha lanciato un monito sulla domanda di prestazioni.
“Oltre il 40% delle prescrizioni di radiodiagnostica risulta potenzialmente inappropriato”, ha dichiarato il Presidente. “Questo significa togliere spazio a chi ne ha davvero bisogno. La salute è un percorso che deve vedere collaborare tutti: medici e pazienti”.
Un piano sperimentale sotto monitoraggio.
Non sarà un “assegno in bianco”. Il piano avrà una durata iniziale di 5 mesi e sarà accompagnato da un sistema di monitoraggio costante. Verrà analizzata l’intera filiera: dalla correttezza della prescrizione del medico di base alla velocità di risposta degli ambulatori.
In sintesi: i numeri della delibera:
| Misura | Dettaglio |
| Scadenza per le ASL | 15 giorni per inviare i piani |
| Durata sperimentazione | 5 mesi |
| Orari ambulatori | Fino alle ore 23:00 |
| Aperture | Sabato e Domenica inclusi |
| Focus | Priorità U (Urgenti) e B (Brevi) |
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