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10 Dic 2025, Mer

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La sanità privata in Emilia Romagna, con oltre 10.000 dipendenti solo nella regione (e circa 200.000 in Italia), continua a far parlare di sé per un contenzioso economico con la Regione, mentre permane un grave ritardo nel rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro, scaduto ormai da 7 anni.

La UIL FPL Emilia Romagna denuncia l’incongruenza di un settore che chiede sempre maggiori risorse pubbliche, ma che tarda sul fronte del rispetto dei diritti contrattuali dei propri dipendenti, mantenuti sotto contratto fermo da troppo tempo. Secondo il segretario generale UIL FPL Paolo Palmarini, se davvero la sanità privata è più efficiente, meno costosa e più produttiva rispetto a quella pubblica, tale efficienza non può certo fondarsi sulla svalorizzazione del lavoro, con stipendi bloccati e diritti economici non aggiornati.

L’associazione datoriale AIOP Emilia Romagna, da parte sua, risulta finora silente o ritardataria nel fissare un tavolo di confronto per il rinnovo del contratto, nonostante le pressioni sindacali e l’appello urgente della Regione stessa per sbloccare la situazione e riattivare il dialogo con i sindacati FP Cgil, Cisl FP e UIL FPL.

Contesto e richieste:

  • Il Contratto Nazionale di Lavoro della sanità privata, applicato anche nelle strutture accreditate, è bloccato da 7 anni, con pesanti ripercussioni su salari, tutele e condizioni lavorative.
  • Le organizzazioni sindacali denunciano stipendi mediamente inferiori fino a 2.000 euro rispetto al pubblico, in un contesto dove aumentano i carichi di lavoro e il costo della vita.
  • La Regione Emilia Romagna si è impegnata a livello istituzionale a sensibilizzare la Conferenza delle Regioni e le controparti datoriali per riaprire la trattativa, ribadendo che la sanità privata è a tutti gli effetti un servizio pubblico e come tale deve garantire diritti e condizioni coerenti.
  • UIL FPL chiede ad AIOP di rompere il silenzio e avviare senza indugi la trattativa, sottolineando che contratti fermi erodono la dignità del lavoro e mettono a rischio qualità e sicurezza delle cure.

Le iniziative e lo sciopero nazionale.

Il 22 maggio 2025, i lavoratori della sanità privata e delle RSA hanno incrociato le braccia in una mobilitazione nazionale organizzata da FP Cgil, Cisl FP e UIL FPL per denunciare il blocco contrattuale e chiedere risposte immediate. Le vere sfide della sanità italiana, secondo i sindacati, non possono prescindere dal rispetto delle tutele contrattuali.

Perché il tema è cruciale per cittadini e sistema sanitario.

  • Garantire condizioni di lavoro dignitose è indispensabile per mantenere alta la qualità dell’assistenza.
  • L’accreditamento pubblico alla sanità privata deve essere vincolato al rispetto di contratti aggiornati e di standard lavorativi adeguati.
  • Investire nel personale significa anche tutelare la sicurezza dei pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario nel suo complesso.

Aggiornamenti recenti.

A fine giugno 2025, alcune strutture come Villa Salus a Rimini hanno siglato accordi con i sindacati per uniformare e adeguare il contratto CCNL nel proprio ambito, un segnale positivo che testimonia l’importanza di superare il divide contrattuale e combattere il dumping salariale nel settore privato.

Lo sapevi?

Il blocco del Contratto Nazionale Sanità Privata AIOP dura ormai da 7 anni, causando un gap retributivo medio rispetto al pubblico che può superare i 2.000 euro annui per lavoratore.

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