La FIALS torna a chiedere con forza il rinnovo immediato del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per l’ospedalità privata AIOP/ARIS, scaduto da oltre sette anni, il 31 dicembre 2018, e ancora fermo senza risultati concreti. Con una nota ufficiale inviata al Ministro della Salute Orazio Schillaci, al Sottosegretario Marcello Gemmato e al Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il sindacato denuncia il ritardo inaccettabile e il malcontento crescente tra i circa 250.000 lavoratori che quotidianamente garantiscono servizi sanitari e socio-sanitari a livello nazionale.
Il Segretario Generale Giuseppe Carbone ha sottolineato come la mancata apertura del confronto da parte delle associazioni datoriali stia generando un danno non solo ai singoli lavoratori ma a tutto il sistema sanitario privato, che eroga servizi pubblici fondamentali. Nonostante la disponibilità mostrata dal Ministro della Salute, manca un impegno reale e operativo per far partire la trattativa.
FIALS evidenzia inoltre come, nel precedente rinnovo tra il 2016 e il 2018, la Conferenza delle Regioni si fosse impegnata a coprire il 50% dei costi aggiuntivi, ma tale impegno non è stato sempre rispettato da tutte le Regioni, creando disparità e disagi. Oggi è indispensabile che le istituzioni si assumano responsabilità chiare per evitare che ulteriori ritardi si traducano in sacrifici per i lavoratori, già penalizzati dall’inflazione e da una “giungla contrattuale” soprattutto nelle RSA.
Il sindacato richiama anche l’attenzione sulla concorrenza sleale derivante dal ribasso del costo del lavoro che mette a rischio qualità dei servizi e condizioni salariali. Dal momento che le strutture private sono finanziate in gran parte con fondi pubblici, FIALS insiste sul fatto che i finanziamenti debbano essere vincolati al rinnovo e all’applicazione puntuale dei CCNL.
Conclude Carbone: “Il nostro obiettivo è arrivare a un rinnovo simultaneo dei contratti della sanità pubblica e privata, auspicando la creazione di un contratto unico del comparto che garantisca dignità e prospettive a tutti i professionisti della salute”.
La richiesta di FIALS rappresenta un appello pressante per sbloccare una situazione critica e per dare risposte adeguate a centinaia di migliaia di lavoratori del settore sanitario privato.
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