CASERTA – La gestione del personale sanitario in Campania finisce sotto la lente della magistratura contabile. Il NurSind Campania, il sindacato delle professioni infermieristicheiche, ha depositato un formale esposto alla Corte dei Conti per fare luce sull’utilizzo sistematico delle prestazioni aggiuntive.
Al centro della contestazione c’è, in particolare, la gestione del blocco cardiovascolare dell’AORN (Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale) di Caserta. Secondo il sindacato, quello che dovrebbe essere uno strumento eccezionale è diventato una prassi per tappare i buchi d’organico, configurando un ipotizzabile danno erariale.
L’emergenza non può diventare normalità
La posizione del NurSind è netta e non lascia spazio a interpretazioni:
“Non si può reggere la sanità pubblica trasformando strumenti emergenziali in modalità ordinaria di lavoro”.
Le prestazioni aggiuntive nascono come misura temporanea e straordinaria per fare fronte a picchi improvvisi di lavoro o emergenze limitate nel tempo. Tuttavia, la denuncia del sindacato evidenzia come a Caserta questi turni extra vengano utilizzati in modo strutturale per garantire i servizi minimi ed essenziali all’interno del blocco cardiovascolare. Una toppa che, a lungo andare, rischia di strapparsi, gravando sia sulle tasche pubbliche sia sulla salute degli operatori.
I rischi: Danno erariale e burnout
L’esposto si muove su due binari paralleli, entrambi critici:
- Sotto il profilo contabile: Il ricorso continuo a tariffe orarie maggiorate per le prestazioni aggiuntive genera una spesa sensibilmente più alta rispetto a quella che si sosterrebbe con un piano di assunzioni stabile. Da qui l’ipotesi di danno erariale sottoposta alla Corte dei Conti.
- Sotto il profilo della sicurezza: Turni incessanti e straordinari continui portano inevitabilmente al burnout degli infermieri, minando la dignità, i diritti e la sicurezza sia dei professionisti che dei pazienti stessi.
Serve organizzazione, non una rincorsa continua
La locandina lanciata dal NurSind Campania parla chiaro: “Serve organizzazione, non emergenza continua”. Per garantire una sanità pubblica efficiente e sicura è necessario investire in concorsi, stabilizzazioni e in una programmazione a lungo termine del personale.
Il sindacato promette di non abbassare la guardia e di proseguire la sua battaglia a tutela della categoria e dei cittadini, affinché il diritto alla salute non venga garantito a spese del benessere lavorativo degli infermieri.
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