Dom. Lug 14th, 2024

Rita Longobardi, Segretaria Generale della UIL-FPL, ha recentemente espresso preoccupazione riguardo alla gestione delle risorse nella sanità pubblica italiana. Secondo Longobardi, la spesa sanitaria in rapporto al PIL è prevista aumentare al 7% solo nel 2050, evidenziando un percorso di crescita estremamente lento per i prossimi 25 anni. Questa previsione si basa sui dati preliminari del rapporto della Ragioneria Generale dello Stato.

Un Sistema Sanitario in Crisi

Longobardi sottolinea che “sono mesi che stiamo denunciando l’insufficienza delle risorse stanziate per la sanità e per i rinnovi contrattuali.” La segretaria generale insiste sulla necessità immediata di sbloccare il tetto di spesa per il personale sanitario, introdotto nel 2004. Secondo lei, l’attuale governo vede il lavoro pubblico come un costo piuttosto che un valore aggiunto, dimostrato dallo spostamento di risorse significative verso il settore privato.

Il Problema del DDL Autonomie Locali

L’approvazione del DDL Autonomie Locali è un ulteriore elemento di preoccupazione per Longobardi. Questa legge, secondo la UIL-FPL, aumenterà il divario territoriale già esistente nelle prestazioni sanitarie tra il Nord, il Centro e il Sud del Paese. “Infierendo il colpo di grazia definitivo al Mezzogiorno d’Italia,” Longobardi ritiene che questa situazione richieda un urgente cambio di passo da parte del Governo.

Le Richieste della UIL-FPL

Longobardi conclude con un appello deciso: “Riteniamo doveroso e urgente un cambio di passo del Governo. Sino ad allora, metteremo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione per difendere la sanità pubblica, garantirne la natura gratuita ed universale, ampliare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e valorizzare la loro professionalità.”

La Necessità di Agire

La denuncia di Longobardi porta alla luce le gravi carenze del sistema sanitario italiano e la necessità di interventi urgenti per sbloccare il tetto di spesa per il personale sanitario. La mancanza di risorse adeguate non solo compromette la qualità delle prestazioni sanitarie, ma aumenta anche le disuguaglianze territoriali, mettendo a rischio il principio di universalità del sistema sanitario pubblico.

Conclusioni

È evidente che senza un intervento tempestivo e mirato, le problematiche evidenziate da Longobardi continueranno a peggiorare, influenzando negativamente sia i professionisti della sanità sia i pazienti. È cruciale che il Governo ascolti le richieste della UIL-FPL e adotti misure concrete per garantire un sistema sanitario più equo, efficiente e umano.

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