contatore visite gratuito
Ultime notizie!
8 Mar 2026, Dom

Sanità in Liguria, l’allarme degli Ordini: «Mancano infermieri, il sistema rischia il collasso strutturale».

Condividi contenuto

Ascolta l'articolo

Non è più un’emergenza passeggera, ma un divario che si allarga ogni anno di più. In Liguria, i numeri della professione infermieristica raccontano una realtà preoccupante: la capacità formativa delle università non riesce più a stare al passo con i pensionamenti e la crescente domanda di assistenza di una popolazione sempre più anziana.

I numeri della crisi: serve un ricambio generazionale.

Secondo i dati dell’OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Genova, la soglia critica è chiara: servono 700 nuovi infermieri all’anno.

Attualmente, il sistema pubblico ligure conta circa 9.000 professionisti, ma il “turnover” è spietato. Con un tasso di pensionamento del 3%, ogni anno circa 400 infermieri lasciano il servizio pubblico, a cui vanno aggiunti i vuoti che si creano nelle strutture private e nelle RSA.

Il nodo dell’Università: formazione sotto pressione.

Il vero imbuto è rappresentato dai posti nelle aule universitarie. Per garantire la tenuta dei servizi, l’Ordine ha tracciato una “road map” necessaria per i posti letto e i servizi territoriali:

  • 440 posti minimi per la Laurea Triennale in Infermieristica.
  • 15 posti per Infermieristica Pediatrica.
  • 120 posti per la Laurea Magistrale (fondamentale per formare i dirigenti e i coordinatori del futuro).

Concorsi: un segnale positivo, ma non risolutivo.

L’ultimo concorso regionale ha mostrato una buona partecipazione, con oltre 1.300 candidati per 641 posti. Sebbene questo dimostri che l’interesse per il posto pubblico resti alto, gli esperti avvertono: assumere chi è già nel sistema non basta se non si “fabbricano” nuovi professionisti. Senza un aumento dei posti universitari, i concorsi rischiano di essere solo uno spostamento di personale da una struttura all’altra (spesso dal privato al pubblico), senza aumentare il numero totale di operatori sul campo.

La sfida dell’attrattività.

Oltre ai numeri, c’è un problema di attrattività della professione. Per trattenere i giovani talenti in Liguria, non servono solo contratti, ma:

  1. Percorsi di carriera chiari (grazie alle lauree magistrali).
  2. Migliori condizioni di lavoro per prevenire il burnout.
  3. Riconoscimento del ruolo strategico dell’infermiere nei nuovi modelli di sanità territoriale.

Il verdetto è chiaro: la Regione Liguria e l’Università devono agire in sinergia. Pianificare oggi la formazione è l’unico modo per non trovarsi, tra meno di un decennio, con ospedali moderni ma senza nessuno in grado di assistere i pazienti.

Seguici anche su:

  • Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
  • Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
  • Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
  • Gruppo Telegram: Operatori Socio Sanitari (OSS) – LINK
  • Gruppo Facebook: Concorsi in Sanità – LINK
  • Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
  • Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
  • Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
  • Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
  • Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK

Per contatti:

Autore