FOGGIA – “Si programmano interventi straordinari per l’estate sul Gargano, si parla di assistenza H24 e potenziamento dei servizi, ma si continua a commettere il solito errore metodologico: ignorare chi quei servizi deve materialmente erogarli.” È quanto dichiara Achille Capozzi, Segretario Provinciale della FIALS Foggia, in merito al recente incontro tenutosi in via Protano tra ASL, Provincia e delegati regionali.
Pur accogliendo con favore l’attenzione verso un territorio complesso come quello garganico, la FIALS esprime forte disappunto per l’assenza delle rappresentanze sindacali ai tavoli decisionali.
“Un tavolo incompleto e slegato dalla realtà”
“Leggiamo di sinergie tra istituzioni, ma ci chiediamo come si possa pensare di potenziare l’assistenza sanitaria senza interpellare chi rappresenta i lavoratori,” incalza Capozzi. “Il personale sanitario di Capitanata è già allo stremo, reduce da turni massacranti e carenze d’organico croniche. Calare dall’alto piani di ‘assistenza H24’ senza discutere carichi di lavoro, incentivi e sicurezza del personale è un atto di miopia amministrativa che rischia di trasformare le buone intenzioni in un fallimento operativo.”
Le criticità sollevate dalla FIALS Secondo il Segretario Capozzi, i punti oscuri della strategia estiva sono molteplici:
Carenza di Personale: Con quali unità si pensa di coprire le postazioni turistiche se gli organici attuali non bastano a garantire i turni ordinari? La regione puglia ha bloccato l assunzioni in sanità service . si vuole continuare a fare ulteriori precari?
Sicurezza: Le località balneari, con l’aumento della popolazione, diventano frontiere delicate.
Quali misure sono previste per tutelare gli operatori del 118 e delle guardie mediche dalle crescenti aggressioni?
Logistica e Logoramento: Non si può chiedere un ulteriore sacrificio ai lavoratori senza un piano di welfare e una premialità chiara.
L’appello al Commissario Straordinario Nigri “Chiediamo al Commissario Straodinario Antonio Nigri e ai vertici della Regione una convocazione immediata,” conclude Capozzi. “Il sindacato non è un intralcio burocratico, ma lo strumento per rendere i progetti sostenibili. Se l’obiettivo è davvero garantire il diritto alla salute dei turisti e dei cittadini del Gargano, bisogna partire dal rispetto dei diritti di medici, infermieri e operatori.
Senza il coinvolgimento della FIALS e dei lavoratori, il piano estivo rimarrà una scatola vuota o, peggio, un peso insostenibile sulle spalle di chi è già in prima linea.”
Share this content:
