La FIALS attacca duramente la gestione della riorganizzazione territoriale da parte del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi e dell’Azienda USL di Bologna, denunciando una scelta che rischia di tradursi in gravi disservizi per cittadini e operatori sanitari.
La prevista chiusura dei CAU, secondo il sindacato, avviene senza adeguate garanzie organizzative, in assenza di un reale potenziamento delle strutture alternative e senza una pianificazione trasparente.
“Si sta procedendo a smantellare presidi fondamentali per la gestione dell’urgenza territoriale – dichiara la FIALS – senza aver prima costruito un sistema capace di reggere l’impatto. È una scelta irresponsabile”.
Nel mirino del sindacato ci sono soprattutto le conseguenze immediate:
sovraccarico dei Pronto Soccorso, già al limite della tenuta;
allungamento dei tempi di attesa per i cittadini;
pressione insostenibile sugli operatori sanitari, costretti a lavorare in condizioni sempre più critiche;
rischio concreto di riduzione della qualità e sicurezza delle cure.
“La chiusura dei CAU – prosegue la FIALS – non è una riorganizzazione, ma uno spostamento del problema. Si tolgono servizi dal territorio senza garantire alternative reali. A pagarne il prezzo saranno i cittadini e chi lavora in prima linea”.
Particolarmente grave, secondo il sindacato, è la mancanza di confronto con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali, un elemento che evidenzia una gestione “calata dall’alto e priva di visione”.
La FIALS chiede un intervento immediato della Regione Emilia-Romagna per verificare la sostenibilità del piano e le ricadute sui servizi.
“Non accetteremo che questa operazione venga scaricata su operatori già stremati e su cittadini che hanno diritto a risposte rapide ed efficaci”.
Il sindacato annuncia battaglia:
“Se non arriveranno correttivi immediati, siamo pronti a portare la questione nelle sedi istituzionali, coinvolgere la Prefettura e avviare una forte mobilitazione, anche mediatica. Questa gestione è inaccettabile”.
Il messaggio è chiaro: senza servizi alternativi strutturati, la chiusura dei CAU rappresenta un passo indietro per tutta la sanità bolognese
Alfredo Sepe
Segretario Regionale FIALS Emilia Romagna
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