Un lungo serpentone di luce ha attraversato la città di San Pio. Medici, infermieri e cittadini uniti contro la disdetta dei contratti collettivi prevista per il 2026. Presente anche la Regione Puglia.
SAN GIOVANNI ROTONDO – Non è stata solo una manifestazione, ma un grido d’aiuto collettivo quello che si è levato ieri sera dalle strade di San Giovanni Rotondo. Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata solidale per i lavoratori della Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale simbolo voluto da Padre Pio, oggi al centro di una dura vertenza sindacale.
La crisi dei contratti: cosa sta succedendo
Il cuore della protesta è l’annuncio della dirigenza dell’ospedale (di proprietà del Vaticano) di voler dismettere i contratti collettivi nazionali attualmente in vigore per il personale sanitario e del comparto. A partire da marzo 2026, l’intenzione è quella di applicare contratti di natura privatistica, simili a quelli delle case di cura.

Una scelta che i circa 2.500 dipendenti — tra medici, infermieri, OSS e amministrativi — giudicano inaccettabile. Secondo i sindacati e l’ANMIRS (Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Ospedalieri), questo passaggio comporterebbe un declassamento non solo economico, ma soprattutto giuridico e professionale.
“I medici di Casa Sollievo sono medici ospedalieri e hanno diritto all’equiparazione ai medici pubblici”, ha dichiarato Donato Menichella, segretario nazionale ANMIRS. “Non è solo una questione di soldi, ma di dignità professionale e qualità delle cure.”
Un “miracolo” che rischia la fuga dei talenti
L’ospedale si avvicina al traguardo dei 70 anni di storia (maggio 2026), ma il clima è tutt’altro che festoso. Con 900 posti letto e un’eccellenza riconosciuta nella ricerca scientifica, la struttura rappresenta un pilastro della sanità meridionale.

Pierluigi De Paolis, presidente dell’Ordine dei medici di Foggia, ha espresso forte preoccupazione: il rischio concreto è una fuga di professionisti verso altre strutture, con una conseguente perdita di competenze che minerebbe l’altissima qualità assistenziale garantita finora alla popolazione della Capitanata.
Le istituzioni al fianco dei lavoratori
Alla manifestazione hanno preso parte non solo i cittadini e i sindaci del Gargano, ma anche la Regione Puglia con l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese. La presenza della politica sottolinea la rilevanza regionale della crisi: Casa Sollievo non è solo un ospedale privato, ma un punto di riferimento essenziale per il Sistema Sanitario Regionale.
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