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NAPOLI – Non un titolo di cronaca giudiziaria, ma un presidio di salute da difendere. È questo il cuore della Lettera Aperta indirizzata ai vertici della Regione Campania, al Sindaco di Napoli e ai cittadini dalle segreterie provinciali e regionali di Nursing Up e CSA – Dipartimento Sanità.
I segretari Lello Pavone e Salvatore Altieri intervengono con fermezza sulle recenti vicende giudiziarie che hanno scosso l’ospedale San Giovanni Bosco, chiedendo che l’ombra dell’illegalità non oscuri il valore di chi, ogni giorno, lavora con onestà.
«L’integrità dei molti contro l’ombra di pochi».
I sindacati sono netti: la Magistratura deve agire con rigore per estirpare ogni infiltrazione criminale, ma è inaccettabile che l’intera comunità ospedaliera venga infangata.
“La camorra non ha mai indossato il camice dei nostri professionisti sanitari”, si legge nel documento.
Viene rivendicato con orgoglio il ruolo del San Giovanni Bosco come baluardo dell’emergenza-urgenza e il sacrificio “eroico” compiuto da infermieri, medici e operatori durante la pandemia da COVID-19, quando la struttura divenne il cuore pulsante della resistenza sanitaria campana.
Le richieste alle Istituzioni: legalità e operatività.
Il timore delle sigle sindacali è che le indagini diventino un pretesto per il depotenziamento della struttura. Al contrario, la legalità deve essere il volano per una rinascita immediata.
Nursing Up e CSA chiedono punti concreti:
- Riapertura totale: Il pieno ripristino di tutti i reparti, con particolare attenzione al Pronto Soccorso.
- Sicurezza e Trasparenza: Misure che permettano al personale onesto di operare in serenità e sotto la tutela dello Stato.
- Investimenti coraggiosi: Un appello alla Direzione Strategica dell’ASL Napoli 1 Centro affinché investa sulla piena funzionalità del presidio.
Un bene comune da difendere.
La lettera si chiude con un appello accorato alla cittadinanza dell’Area Nord di Napoli: difendere l’ospedale come un bene proprio. Privare un territorio così fragile della piena funzionalità del San Giovanni Bosco significherebbe, secondo i sindacati, infliggere una ferita insanabile al diritto costituzionale alla salute.
“Continueremo a vigilare affinché la dignità dei lavoratori venga tutelata e la struttura torni a risplendere esclusivamente per la sua missione originaria: la cura e l’assistenza dei cittadini.”
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