La FIALS Potenza ha inoltrato al Commissario Straordinario dell’A.O.R. “San Carlo” una richiesta formale per l’apertura rapida di un tavolo aziendale dedicato, con agende definite e documentazione istruttoria trasmessa in anticipo. L’obiettivo è trasformare i temi di contrattazione integrativa previsti dal CCNL Comparto Sanità 2022–2024 in risultati concreti, misurabili e riscontrabili nei reparti.
«In sanità gli effetti della disorganizzazione si vedono subito: turni tirati, coperture all’ultimo minuto, scoperture nascoste nei corridoi», spiega Giuseppe Costanzo, Segretario Generale Provinciale FIALS. «La FIALS chiede una cosa semplice ma decisiva: calendari rapidi, dati completi, criteri trasparenti. Così il confronto produce risultati tangibili che ogni lavoratore può verificare nel suo reparto».
La sindacale chiede all’Azienda di mettere in campo, con tempestività, dati analitici, bozze di delibere, platee interessate, parametri di costo e impatti organizzativi. «Senza documentazione il tavolo rimane sterile», sottolinea Costanzo. «Con numeri e testi in mano, si entra nel merito, si identificano i nodi critici, si trovano soluzioni concrete».
Sui livelli minimi di assistenza e assetti organizzativi, i dati comunicati il 28 ottobre vanno interpretati in chiave operativa, con evidenza dei criteri utilizzati e della loro traduzione in personale effettivo per ogni Unità Operativa, considerando l’impatto su turni, carichi di lavoro e continuità dell’assistenza. «La FIALS chiede omogeneità tra i reparti e strumenti di verifica oggettivi», rimarca Costanzo. «Criteri impliciti generano disordine: ogni reparto segue regole diverse e la programmazione diventa caotica. Criteri dichiarati garantiscono affidabilità».
Un problema che la FIALS ritiene urgente riguarda i turni notturni OSS assenti in alcuni reparti. «La notte è il termometro dell’organizzazione», sottolinea Costanzo. «Dove manca il presidio OSS notturno, il carico si scarica su infermieri e medici, le attività si accumulano, la sicurezza assistenziale si indebolisce proprio quando i pazienti sono più vulnerabili. Serve una decisione rapida e verificabile».
Sulla pronta disponibilità e rotazione, la FIALS sollecita chiarezza sulla programmazione: criteri di selezione, distribuzione reale dei turni per struttura, eventuali concentrazioni su specifici professionisti. Richiede dati su periodo significativo: servizi attivati, turni programmati rispetto a quelli effettuati, profili interessati, criteri di assegnazione e giustificazione degli scostamenti. «Questa materia tocca equilibrio vita-lavoro e sostenibilità personale», osserva Costanzo. «Dati trasparenti rendono visibile l’equità e riducono le tensioni».
Sulle prestazioni aggiuntive, la FIALS chiede l’adozione di un regolamento aziendale che disciplini in modo uniforme l’attivazione: presupposti, durata, obiettivi e beneficiari; parametri oggettivi di allocazione tra i reparti; principi di equità e rotazione; tracciabilità delle autorizzazioni; rendicontazione per struttura e profilo; tutele sulla fruizione dei riposi. «Le prestazioni aggiuntive richiedono controllo rigoroso», evidenzia Costanzo. «Il tavolo deve poter leggere: ore autorizzate, ore effettivamente erogate, reparti coinvolti, motivazioni della spesa, residui disponibili. Solo così si governa il fenomeno».
La sindacale riprende il confronto su regolamenti aziendali e formazione, avviato il 1° dicembre, richiedendo testi aggiornati con modifiche chiaramente segnalate e ricadute applicate nelle sedi previste.
Entra in agenda anche il servizio mensa: definizione di standard minimi, metodi di verifica, monitoraggi periodici sistematici, misure correttive con tempistiche e responsabilità formalizzate, in linea con le esigenze dei turni e dei reparti.
Capitolo delicato: il Fondo di perequazione, con una disponibilità accumulata di circa 500mila euro e impegno aziendale a presentare una proposta organica. La FIALS chiede che arrivi al prossimo tavolo il testo completo: presupposti, beneficiari, criteri di attribuzione, modalità di distribuzione, calendario di chiusura definito e verificabile. «Qui la trasparenza è doppia: chiarisce le regole, tutela i lavoratori, consolida la fiducia», conclude Costanzo.
La FIALS ribadisce: calendarizzazione rapida e trasmissione anticipata della documentazione istruttoria. Il confronto, sottolinea la sindacale, si misura su fatti concreti e risultati verificabili, con una rotta trasparente che i lavoratori possano toccare con mano ogni giorno nei reparti.
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