idrossiclorochina suicidio suicidata farmacia ansia insonnia pensieri suicidiari
Pubblicità

Idrossiclorochina, l’Ema avverte: il farmaco antimalarico usato nella lotta al Coronavirus aumenta il rischio di suicidio.

L’EMA (agenzia europea del farmaco) ha divulgato un giudizio riguardo l’Idrossiclorochina che pone l’attezione sugli effetti del farmaco sull’istinto suicidiario.

L’idrossiclorochna, farmaco antimalarico, sta avendo una gran diffusione di utilizzo nella lotta al Covid, sebbene alcune agenzie nazionali stiano mettendo in dubbio la sua vera efficacia.

L’Agenzia spagnola dei medicinali (Aemps) aveva richiesto un intervento di revisione a seguito di 6 casi di disturbi psichiatrici in pazienti Covid.

Tutte queste persone, non con diagnosi psichiatrica precedentemente formulata, erano collegate dall’assunzione proprio del farmaco in questione.

A dare ulteriormente l’allarme anche alcuni giornali stranieri, che riportavano situazioni analoghe seppur sporadiche.

L’Agenzia Europea ha quindi strutturato una revisione sul rapporto tra rischi e benefici di questo ricorso farmacologico per valutarne la possibile pericolosità.

Il verdetto.

Dopo sei mesi di lavoro l’EMA ha finalmente pubblicato il responso al quesito di ricerca.

Secondo la revisione dei dati e degli studi disponibili, l’idrossiclorochina aumenterebbe il rischio suicidiario e altre sintomatologie del disturbo del pensiero.

I casi spagnoli però sono associati a prescrizione e assunzione di farmaco superiori a quella raccomandata.

Sull’efficacia o meno della molecola rispetto al Coronavirus, già nei giorni scorsi era intervenuta l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Farmaci Coronavirus: AIFA rivede Remdesivir, Idrossiclorochina ed Eparina.