L’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) ha presentato una proposta di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il comparto Sanità 2022-2024, che include infermieri, operatori socio-sanitari (OSS) e altre professioni sanitarie. Tuttavia, la proposta non ha ancora ricevuto l’approvazione definitiva a causa di divergenze con le organizzazioni sindacali.
Principali proposte dell’ARAN.
1. Aumenti salariali
- Incremento medio di 172,70 euro lordi mensili (13 mensilità), pari a un aumento del 6,8% rispetto agli stipendi attuali.
- Composizione dell’aumento:
- 135 euro sullo stipendio tabellare.
- 15,66 euro per l’indennità di specificità infermieristica.
- 6,52 euro per l’indennità di pronto soccorso.
- 15,52 euro destinati ai fondi per le risorse decentrate.
- Per gli infermieri di pronto soccorso, è previsto un adeguamento specifico:
- +305 euro lordi mensili a partire dal 2025.
- +60 euro lordi mensili aggiuntivi dal 2026, portando l’indennità complessiva a quasi 365 euro lordi mensili.
2. Miglioramenti normativi
- Tutela del personale sanitario: introduzione di patrocinio legale, supporto psicologico e possibilità per l’azienda di costituirsi parte civile in caso di aggressioni ai dipendenti.
- Maggiore flessibilità lavorativa: sperimentazione della settimana lavorativa di 4 giorni per alcune strutture non sanitarie, priorità di lavoro agile per disabili e assistenti familiari, e flessibilità sui turni per famiglie monoparentali.
- Formazione e carriera: garanzia di 24 ore annuali di formazione ECM in orario di lavoro e progressioni verticali in deroga al titolo di studio fino al 2026.
- Age management: misure specifiche per i lavoratori over 60, inclusa l’esenzione dai turni notturni, riduzione dell’orario e facilitazioni per il tutoraggio ai giovani.
3. Riforma dell’inquadramento professionale
- Proposta di un nuovo sistema di classificazione con 5 aree di inquadramento, superando le attuali categorie.
- Introduzione di incarichi articolati in tre tipologie: incarichi di posizione, incarichi di funzione organizzativa e incarichi di funzione professionale, graduati in base alla complessità (base, media ed elevata).
Reazioni dei sindacati.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso diverse critiche alla proposta dell’ARAN:
- Aumenti salariali giudicati insufficienti: la FP CGIL ha definito “ridicoli” gli aumenti proposti per le indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato, ritenendoli inadeguati per riconoscere il valore delle competenze e delle responsabilità degli operatori sanitari.
- Critiche al nuovo sistema di inquadramento: i sindacati hanno contestato la previsione del requisito vincolante della Laurea Magistrale o specialistica per l’accesso all’area del personale di elevata qualificazione, ritenendo che impedisca percorsi di valorizzazione e riconoscimento della professionalità del personale sanitario.
- Richiesta di maggiore valorizzazione professionale: i professionisti sanitari chiedono una riorganizzazione degli incarichi professionali, un potenziamento della formazione e nuove norme per migliorare l’equilibrio tra vita e lavoro.
Prossimi passi.
L’ARAN ha convocato un nuovo incontro con le parti sociali per discutere ulteriormente la proposta e cercare di superare le divergenze. L’obiettivo è definire un cronoprogramma per la firma definitiva del contratto e garantire l’entrata in vigore degli aumenti in busta paga tra ottobre e novembre 2025.
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