In una seduta congiunta delle Commissioni III e VI, si è discusso del recepimento del DPCM 2025: al centro del dibattito i nuovi percorsi formativi e la tutela delle figure professionali sanitarie.
Bari – Il futuro degli Operatori Socio-Sanitari (OSS) in Puglia entra in una fase decisiva. Ieri, 14 maggio 2026, si è tenuta una significativa seduta congiunta della III Commissione (Sanità) e della VI Commissione (Lavoro) del Consiglio Regionale della Puglia, presiedute rispettivamente da Felice Spaccavento e Annagrazia Angolano.
L’obiettivo dell’incontro è stato fare chiarezza sull’attuazione della riforma nazionale dettata dal DPCM del 25 marzo 2025, che introduce importanti cambiamenti nel profilo professionale degli operatori e istituisce la nuova figura dell’Assistente Infermiere.
Il recepimento della riforma e i nuovi percorsi formativi
La discussione, sollecitata dai consiglieri Antonio Paolo Scalera e Renato Perrini, ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Coordinamento regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (OPI), Pierpaolo Volpe e Saverio Andreula.
Il nodo centrale riguarda l’aggiornamento dei percorsi formativi. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, la figura dell’OSS si evolve, richiedendo standard formativi più elevati e una maggiore integrazione con il sistema sanitario. Gli ordini professionali hanno ribadito la necessità di attivare rapidamente un tavolo di confronto per garantire che la transizione verso i nuovi profili (incluso l’OSS specializzato) avvenga in modo uniforme e professionale.
Le garanzie del Dipartimento Lavoro
Nonostante l’assenza degli assessori competenti per impegni istituzionali, la Direttrice del Dipartimento delle Politiche del Lavoro ha fornito rassicurazioni importanti. La Regione Puglia è al lavoro per recepire le novità del DPCM attraverso atti della Giunta che definiranno le modalità di attivazione dei corsi.
L’obiettivo è duplice:
- Standardizzare la formazione: Allineare i titoli regionali ai nuovi requisiti nazionali.
- L’Assistente Infermiere: Regolamentare questa nuova figura che supporterà l’assistenza infermieristica, migliorando l’efficienza dei reparti ospedalieri e delle strutture territoriali.
NADEFR 2026-2028: approvato il parere
Prima della seduta congiunta, la VI Commissione ha anche espresso parere favorevole (a maggioranza, con l’astensione della minoranza) sulla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (NADEFR 2026-2028). Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale che delinea la programmazione economica della Regione per i prossimi tre anni, includendo le risorse per le politiche attive del lavoro e della formazione.
Cosa cambia per gli operatori?
La riforma non è solo burocratica, ma tocca da vicino migliaia di lavoratori e aspiranti tali. L’integrazione tra le competenze dell’OSS e quelle dell’infermiere punta a creare un modello di assistenza più dinamico. Restano tuttavia aperte le sfide legate al riconoscimento economico e alle responsabilità dei nuovi profili, temi che saranno oggetto dei prossimi tavoli tecnici richiesti a gran voce dai consiglieri regionali e dai sindacati di categoria.
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