In Puglia si apre una nuova fase per l’organizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari. La VI Commissione regionale per la formazione professionale ha infatti dato il primo via libera all’iter che porterà all’introduzione della figura dell’assistente infermiere, considerata strategica per rafforzare l’assistenza nelle strutture territoriali e ospedaliere.
Un passaggio che segna l’avvio concreto di un percorso istituzionale destinato a incidere sull’intero sistema sanitario regionale.
La decisione è maturata nel corso della seduta odierna e ha portato all’attivazione immediata di un tavolo tecnico, con il compito di approfondire gli aspetti normativi, organizzativi e formativi necessari alla definizione del nuovo profilo professionale.
L’obiettivo è chiaro: costruire un percorso formativo strutturato che consenta, nel più breve tempo possibile, di avviare corsi dedicati e inserire questa nuova figura nel sistema socio-sanitario pugliese.
Una figura per rafforzare i servizi.
L’assistente infermiere nasce con l’idea di rispondere a una doppia esigenza: da un lato la crescente domanda di assistenza nelle strutture sanitarie e nelle RSA, dall’altro la carenza di personale che da anni mette sotto pressione reparti e servizi territoriali.
La nuova figura dovrebbe collocarsi in un’area intermedia di supporto all’attività infermieristica, contribuendo alla gestione dei bisogni assistenziali dei pazienti e alleggerendo il carico di lavoro del personale sanitario.
Il commento delle associazioni.
Soddisfazione è stata espressa da Antonio Perruggini, presidente dell’associazione di categoria Welfare a Levante, che ha definito il passaggio “un passo importante per migliorare la qualità dell’assistenza nelle strutture pugliesi”.
Secondo Perruggini, l’introduzione dell’assistente infermiere potrà avere effetti positivi non solo sul piano organizzativo, ma anche su quello occupazionale ed economico. “Questa scelta può generare sviluppo e creare nuove opportunità di lavoro”, ha sottolineato.
L’associazione ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro delle istituzioni regionali, ringraziando l’assessore Eugenio Di Sciascio, il vicepresidente del Consiglio regionale Renato Perrini e la presidente della VI Commissione Annagrazia Angolano, per l’attenzione riservata a un tema considerato centrale per il futuro della sanità regionale.
Il prossimo passo: il tavolo tecnico.
Il percorso ora entra nella sua fase operativa. Il tavolo tecnico appena attivato avrà il compito di definire nel dettaglio:
- il profilo professionale dell’assistente infermiere
- i percorsi formativi necessari
- i tempi di attivazione dei corsi
- le modalità di inserimento nel sistema sanitario regionale
Solo dopo questo passaggio sarà possibile avviare concretamente la formazione e l’inserimento della nuova figura nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali.
Una risposta alla carenza di personale.
L’introduzione dell’assistente infermiere si inserisce in un contesto più ampio, segnato da una crescente difficoltà nel reperire personale sanitario e socio-sanitario. Una criticità che riguarda non solo la Puglia, ma l’intero sistema sanitario nazionale.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la capacità assistenziale del territorio, garantendo maggiore continuità nei servizi e una migliore organizzazione del lavoro nei reparti più esposti alla carenza di organico.
Un percorso appena avviato, ma destinato a incidere in modo significativo sugli equilibri della sanità regionale nei prossimi anni.
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