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Terapia Occupazionale: è arrivato il momento di approfondire la telemedicina!

Dato il periodo di crisi nel quale ci troviamo, si è ritenuto opportuno approfondire il tema sulla telemedicina in riferimento alla Terapia Occupazionale.

In questo momento di squilibrio occupazionale che può portare grande ansia e paura, è fondamentale non perdere il focus sull’occupazione e sulla partecipazione per mantenere una certa qualità di vita e di benessere delle persone ma soprattutto del sistema famiglia.

Ora più che mai, è importante per noi terapisti occupazionali sostenere tutte quelle persone che a casa propria si ritrovano sole, isolate o anche in una situazione di deprivazione occupazionale.

Possiamo dare il nostro contributo ritrovando l’equilibrio occupazionale, lavorando sulla facilitazione e sull’organizzazione delle occupazioni significative per la persona, agendo sia sull’ambiente fisico e/o sociale. Rispetto a quest’ultimo c’è da considerare che il contesto all’interno del quale la persona vive può essere una barriera ma anche un’opportunità; per questo diventa molto importante tener presente ogni componente del nucleo famigliare nella riorganizzazione delle attività quotidiane.

Ricordando che tutte le persone hanno dei bisogni comuni e dei bisogni individuali. Ecco che in un panorama come questo può esserci d’aiuto la telemedicina, come già sostenuto dal Position Statement del WFOT del 2014.

Nei prossimi giorni faremo uscire varie esperienze su questa tematica che si basano sull’evidenza scientifica in Terapia Occupazionale.

Contribuiscono a questo lavoro: Maria Pia Massiminiani, Emily Fleischresser, Patrizia Ianes, Yann Bertholom, Elena Slaverio e Francesco Pilla.

Ecco il documento della SITO (Società Italiana di Terapia Occupazionale): clicca qui!