Puericultrici: il MIGEP chiede incontro urgente ai Ministri della Salute e del Lavoro.

Puericultrici: il MIGEP chiede incontro urgente ai Ministri della Salute e del Lavoro.

Missiva inviata a Luigi Di Maio e a Giulia Grillo per dire basta all’isolamento professionale di questa figura tecnica.

Puericultori e puericultrici scendono in campo e protestano per la mancanza di qualsivoglia riconoscimento giuridico e professionale. Lo riferisce ad AssoCareNews.it la Federazione MIGEP, che si occupa di sostenere gli interessi di questa specifica categoria tecnica. Il sodalizio scrive al Ministero del Lavoro e al Ministero della Salute chiedendo un urgente incontro per dire stop a quella che è stata definita “emarginazione totale”.

L’apporto della puericultrice (che non hanno nulla a che vedere con le Ostetriche e gli Infermiere Pediatriche, anche se alcuni continuano a confonderle con le seconde e le terze), soprattutto nei primi giorni dopo il parto, spiegano dal MIGEP, è spesso fondamentale per lo svezzamento e per la gestione futura del neonato da parte della mamma.

Ecco la missiva del MIGEP.

Alla cortese attenzione

Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico e Sottosegretario

Ministro della Salute e Sottosegretario

Oggetto: richiesta di incontro.

La Federazione Migep – Area Puericultrici chiede un incontro con le SS.LL per parlare del nostro futuro e delle nostre problematiche, poiché in ogni Regione c’è un sistema diverso di come utilizzarci nell’assistenza al bambino sano, i vari contratti e la legge 42/99 hanno messo questa professione in emarginazione totale. A distanza di quasi ottant’anni è tutto fermo, o quasi, nonostante alcuni tentativi di adeguamento professionale, ancora oggi la professione non ha ottenuto il giusto riconoscimento.

Sono anni che lottiamo per i nostri diritti e per difendere il nostro lavoro, non accettiamo di essere azzerate definitivamente fuori dal sistema salute, il nostro lavoro è utile ed indispensabile per garantire un ottimo servizio alle degenti-mamme e ai loro figli che chiedono la nostra presenza, nonché la nostra preparazione in materia di allattamento ed assistenza al neonato.

Nei reparti c’è una grande carenza di personale, le mamme quando sentono dire che le puericultrici spariranno per una politica errata, vanno in panico e la prima cosa che dicono: ”in Italia si faranno sicuramente meno figli, pure per questo motivo, poiché le mamme non avranno più l’assistenza garantita dalla nostra figura, anche a domicilio, e non sapranno a chi affidarsi poiché è una figura socio-sanitaria che si occupa dell’assistenza dei bambini, dalla loro nascita, fino al compimento dei 6 anni.

Ci rincresce che anche questo governo lascia cadere nel vuoto le richieste di questi operatori, e non interessa a nessuno che nel sistema assistenziale operano in clandestinità tanti operatori.Una insufficienza di regole specifiche espone questa figura professionale ad un serio rischio di estinzione.

Siamo molto preoccupate di apprendere che non saremo inseriti all’interno degli appositi elenchi speciali (esercizio da almeno 36 mesi, negli ultimi 10 anni).  

Confidiamo in Lei Ministro perché è una giovane donna e neomamma che ha vissuto da poco questa bellissima esperienza e che capisce bene cosa vuol dire stare in ospedale ed essere trattata al meglio da tutti gli operatori sanitari.

Come federazione della categoria si chiede un incontro urgente affinché si possa trovareuna soluzione per far tornare la puericultrice una professione riconosciuta al servizio delle neomamme e dei bambini, oggi le mamme sono sempre più soletrovandosiisolate, senza un aiuto, a gestire un momento così importante della propria vita.

Ed ecco allora la necessità di avere accanto una puericultrice durante i primi giorni dopo il parto. 

Un supporto pratico ed emotivo ad una donna che da figlia diventa mamma, un aiuto imprescindibile e fondamentale per evitare le depressioni post- partum.

La cosa che ci rende orgogliosi è sapere che viene tolta la politica dalla sanità, ma quello che ci rammarica è di sapere che questa figura pur riconosciuta da questo Dicastero non ha tutela giuridica.

Confidiamo in questo nuovo governo composto da tanti Ministri giovani che capiscono le problematiche di tanti operatori del Sistema Salute, e non prendono in considerazione il problema delle  Puericultrici.

Si ringrazia per l’attenzione e in attesa di essere ricevuti si porgono distinti saluti.

Per la Federazione Migep – Puericultrici

Avolio Elvira – Malderin Nicoletta

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