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Punti Nascita Calabria: il Ministro della Salute manda ispezione. Accolte richieste Ostetriche.

Punti Nascita Calabria: il Ministro della Salute manda ispezione. Accolte richieste Ostetriche.

Esulta la FNOPO e brindano gli Ordini della Professione Ostetrica (OPO) della Calabria. Giulia Grillo accoglie la loro richiesta di ispezione dei punti nascita della regione.

“La Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica e gli Ordini Professionali calabresi, a nome di tutte le Ostetriche, ringraziano il ministro della Salute Giulia Grillo per avere avviato, nella regione Calabria, l’ispezione ministeriale presso i punti nascita, accogliendo di fatto anche la richiesta della Categoria nelle sue diverse declinazioni. Ispezione ministeriale, resasi necessaria e improcrastinabile alla luce dei recenti fatti di cronaca, e diretta a fare chiarezza sulle reali condizioni di sicurezza del percorso nascita e, nello specifico dei punti nascita calabresi” – commentano i vertici nazionali della categoria ostetrica.

“L’azione del Ministero, infatti, non è solo un atto dovuto ma è soprattutto una giusta presa di posizione da parte del massimo esponente nazionale garante della tutela della salute dei cittadini, la quale deve essere tutelata su tutto il territorio nazionale nel rispetto degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi previsti dal DM 70/2015. Adesso – continuano le componenti del Comitato centrale FNOPO –, affinché l’azione ministeriale abbia una concreta efficacia, è necessario attivare un tavolo di confronto tra tutti i professionisti sanitari che quotidianamente operano nei Dipartimenti Materno – Infantili e i decisori politici. Solo da un confronto schietto e onesto sulla reale organizzazione del sistema salute regionale che eroga l’assistenza ai cittadini, e nel caso specifico alle donne, si può seriamente intervenire con dei correttivi e soprattutto garantire adeguati e appropriati livelli di sicurezza per le donne, i loro bambini e i professionisti del settore. È giunto il momento di attivare, a livello regionale il tavolo permanente regionale con gli Ordini provinciali per l’esame delle tematiche emergenti, e non, in attuazione del Protocollo d’Intesa tra Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO) e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano sottoscritto il 24 gennaio 2019. Il Tavolo nazionale e i Tavoli permanenti regionali rappresentano sedi privilegiate dove il reale confronto tra le parti può determinare il vero cambiamento nell’interesse delle donne, delle famiglie, della comunità e dei professionisti sanitari del Dipartimento materno-infantile”.

“È inaccettabile – sottolineano ancora i vertici FNOPO – che in un Paese come l’Italia, nel 2019, chi è chiamato a salvare vite debba essere costretto a comunicare la morte di una donna a causa di condizioni non a norma e dei quali è responsabile. La FNOPO e gli OPO della regione Calabria – concludono le esponenti nazionali delle Ostetriche – difendono i diritti delle donne e promuovono un’assistenza di qualità, sicura, appropriata e per tale motivo confermano la propria disponibilità a confrontarsi nelle sedi e con le modalità richieste sulla sicurezza del Percorso nascita e dei Punti nascita, in Calabria così come in tutte le regioni in cui si dovesse rendere necessario”.

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