Ostetriche: patto per la salute aperto anche alle professioni sanitarie.

Ostetriche: patto per la salute aperto anche alle professioni sanitarie.

Lo chiede la FNOPO dopo le dichiarazioni del ministro della salute Giulia Grillo. 

Le affermazioni del Ministro della Salute, Giulia Grillo, in merito a diversi punti sul Patto per la Salute, quali la necessità di “svecchiare le regole del personale che hanno congelato le assunzioni” o ancora “potenziare l’assistenza territoriale ridisegnando nuovi modelli” sono ampiamente condivisi dalla FNOPO – affermano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica -. Tuttavia – sottolineano le rappresentanti nazionali delle ostetriche – riteniamo indispensabile che attorno al tavolo di discussione sul Patto per la Salute debbano partecipare anche i rappresentanti delle Professioni sanitarie. Questa richiesta era già stata presentata al Ministro Grillo dal Coordinamento delle professioni socio – sanitarie e sul quale la Federazione torna a chiedere che via sia una reale attuazione.

Essere parte attiva nella discussione sul Patto per la salute ha una importanza strategica per la tenuta del sistema salute del Paese, poiché le misure che si attueranno coinvolgeranno direttamente sia chi intraprende un percorso di studio nell’assistenza sanitaria e chi quotidianamente lavora nel nostro sistema sanitario nazionale (pubblico, privato, convenzionato), sia i cittadini che usufruiscono di tale assistenza.

Inoltre, la formazione pre service dell’ostetrica e l’assistenza territoriale alla donna, coppia, comunità sono due temi che l’attuale Comitato centrale ha inserito ai primi posti della propria agenda politica. Entrambi rappresentano le due facce di una stessa medaglia e sono indispensabili per garantire adeguati e appropriati livelli assistenziali. La formazione quinquennale, da tempo sostenuto dalla FNOPO e richiesto dalla normativa vigente (DM 740/1994), consentirà l’ingresso sul mercato del lavoro di ostetriche in grado di affrontare al meglio il proprio ruolo, offrendo alle donne una assistenza di maggiore qualità e sicurezza.

In merito alla assistenza di territorio, da tempo la Federazione ha promosso “l’ostetricia di comunità” (tema del 35° Congresso nazionale, nonché Master riconosciuto da Miur e Ministero della Salute lo scorso dicembre) che offre assistenza e supporto ostetrico alle donne nei consultori o in strutture convenzionate. Una formula che consente un risparmio per la spesa del personale e, allo stesso tempo, garantisce allo stesso tempo qualità, efficienza, specificità delle prestazioni.

Auspichiamo pertanto che, così come assicurato dal Ministro Grillo, il Patto per la Salute coinvolga anche nostri rappresentanti i quali attraverso il loro apporto sono una garanzia per la promozione e la tutela della salute dei cittadini”, concludono i vertici FNOPO.

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