Domestic violence victim
Pubblicità

La Federazione nazionale delle Ostetriche chiede l’urgente istituzione del Osservatorio contro la violenza sui Professionisti Sanitari. Ciò dopo l’approvazione della Legge sulla materia.

“Dal Parlamento arriva oggi la migliore, e tanto attesa, risposta contro la violenza sui professionisti sanitari. Grazie al voto unanime alla Camera, infatti, il disegno di legge n. 867, recante “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni” diventa finalmente legge. Un voto che dimostra l’attenzione di tutta la politica a un tema che negli ultimi mesi aveva riempito, quasi quotidianamente, le pagine di cronaca. La Federazione, quindi, non può che esprime la massima soddisfazione per il traguardo raggiunto” commentano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di ostetrica.

“La FNOPO è stata sempre in linea, insieme alle altre professioni sanitarie e socio sanitarie, nel chiedere un intervento concreto contro il grave fenomeno che ha visto cittadini usare violenza, fisica e/o verbale, contro chi lavora per la tutela della loro salute e quella dei loro familiari. Azioni criminali da condannare non solo moralmente, ma adesso anche penalmente. Da oggi in poi, si dovrà sempre più operare di concerto tra forze dell’ordine, professionisti e dirigenti delle strutture sanitarie, affinché venga garantita l’incolumità di chi lavora e contestualmente di chi si affida loro per essere curati. Ben vengano dunque gli inasprimenti di pena, ma ancora di più aiutare con misure di prevenzione il contrasto alla violenza, così come il recupero fisico e psicologico di chi ha subito, o potrebbe subire, episodi di violenza ma ancora di più percorsi formativi per prevenire gli atti di violenza – spiegano i vertici FNOPO -.

Un ruolo importante dovrà essere assunto dall’organismo previsto dalla nuova legge, ovvero L’Osservatorio, per la cui istituzione si dovrà attendere l’emanazione di un decreto attuativo del Ministero della Salute, e di cui faranno parte di diritto anche i rappresentanti di tutte le professioni coinvolte, ovvero quelle indicate nella legge 3/2018. Solo un lavoro in team e di concerto può porre freno alla deriva violenza degli ultimi tempi e che, in periodo di remissione della paura per la pandemia da Covid-19, può far riesplodere aggressioni o minacce.

La Federazione, ente pubblico sussidiario dello Stato, conferma ancora una volta la piena e totale disponibilità al lavoro per la prevenzione di aggressioni sempre da condannare: la violenza – concludono le rappresentanti nazionali della categoria ostetrica – non è mai giustizia”.