Ostetriche: cala l’occupazione, a rischio l’adeguatezza e l’appropriatezza dell’assistenza alle donne.

Donna costretta a partorire in Ospedale in Spagna: Ostetriche italiane solidali.

Interviene la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO) che lancia l’allarme.

“È preoccupante la fotografia scattata dall’indagine di Almalaurea sullo stato di occupazione dei neolaureati, in particolare quello relativo al comparto sanità. Il calo, infatti, del -1,2% che riguarda nello specifico la Professione Ostetrica si traduce in un duplice problema: da una parte la mancata risposta del sistema economico alle aspettative lavorative dei giovani che si iscrivono al corso di Laurea in Ostetricia e dall’altra una assistenza sanitaria alle donne che rischia di non essere appropriata e adeguata rispetto alla domanda di salute”, commentano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO).
“Quel dato già di per sé negativo rischia di diventare ancora più drammatico se si guarda al medio – lungo periodo e in particolare se associato alle misure in essere che potrebbero incidere, anche consistentemente, sull’adeguatezza delle dotazioni organiche nell’area materno infantile (Quota100/Progetto donna). La minore occupazione rilevata dall’indagine di Almalaurea infatti si verifica proprio nel settore del lavoro dipendente, nel quale sarà maggiormente percepita una riduzione per personale ostetrico “attivo” quale conseguenza delle richieste di pensionamento – sottolineano le rappresentanti nazionali delle Ostetriche che concludono -. Occorre quindi che la politica e le Direzioni Aziendali si facciano carico di tale situazione, prevedendo correttivi affinché la presenza di personale ostetrico sia adeguata agli standard previsti e, quindi alle donne sia garantita un’assistenza adeguata ed appropriata ed al personale sanitario ostetrico condizioni di lavoro rispettosi della normativa contrattuale vigente”.

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