FNOPO: Ostetriche dalla parte del Ministro Giulia Grillo.

Psichiatria Messina: per la FIALS servono urgentemente operatori sanitari.

Il Comparto Sanità ha bisogno di fondi, non di essere smantellato.

​“Ineccepibile il commento del ministro della Salute sul Patto per la Salute, in particolare la decisione di difendere il fondo destinato alla Sanità, che non può essere diminuito di un solo centesimo” – commentano così le componenti del Comitato centrale FNOPO le parole pronunciate ieri dal ministro della Salute Giulia Grillo in un video da lei postato su Facebook e successivamente le dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa.“FLaederazione delle ostetriche, in questo momento sostiene la presa di posizione del ministro – continuano ancora i vertici nazionali della Categoria ostetrica -, quelle pronunciate sono le parole che vorremmo sempre sentire da tutti i titolari di un dicastero così importante, vitale per la salute di tutti i cittadini. I politici non possono più pensare che questo settore sia il fondo da cui attingere per tappare i buchi che ci sono da altre parti. Scelte di questo tipo si sono sempre dimostrate scellerate e rischiano sempre di incidere negativamente sulla salute dei cittadini, specie di coloro che appartengono alle fasce economiche più deboli della popolazione, i quali non riescono ad accedere più ai servizi minimi essenziali di assistenza: di cura e ancor prima di prevenzione.​

La Sanità non ha di certo bisogno di tagli – sottolineano le rappresentanti nazionali della Categoria ostetrica -, ma anzi di più fondi, denaro che serve ad esempio per le infrastrutture che spesso nel nostro Paese sono diventate fatiscenti o non più rispondenti ai criteri moderni di efficienza e di sicurezza, pensiamo in particolare ad alcuni ospedali del sud o dei piccoli centri del nord lontani dai grandi centri abitati. Per non parlare poi della necessità di nuove assunzioni, del ricambio del turn over soprattutto in previsione dello svuotamento che si verificherà con Quota100 e la necessità, già attuale, di nuovo personale medico e di professionisti sanitari.

La paventata riduzione dei fondi destinati alla sanità rischierebbe, tra l’altro, di frammentate ulteriormente il percorso nascita soprattutto in alcune regioni, a tutto discapito della salute di madre e bambino – viene ancora precisato -.​

A quarant’anni dalla sua nascita, il Sistema Sanitario Nazionale ha bisogno di essere sostenuto e aiutato a crescere, non deve essere smantellato. Deve continuare a essere solidale e universalistico e per esserlo occorrono risorse economiche. La Federazione – concludono i vertici FNOPO – farà sempre sentire la propria voce in difesa di uno dei migliori servizi di assistenza sanitaria attualmente esistenti”.

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