FNOPO: interessante e proficuo incontro con le 2 autrici italiane del sondaggio Babies Born Better.

Al via la Giornata Internazionale dell'Ostetricia: 5 maggio 2019.

Le componenti del Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO) hanno incontrato, presso la propria sede, la dottoressa Elena Skoko e l’avvocato Alessandra Battisti le quali, in qualità di coautrici dello studio, hanno presentato i dati italiani del questionario europeo “Babies born better 2014-15”, pubblicato sulla rivista Minerva Ginecologica, con il titolo “Findings from the Italian Babies Born Better Survey”.

Babies Born Better è un progetto ricerca europeo che ha elaborato un questionario rivolto alle donne con la finalità di individuare gli elementi di miglioramento nell’assistenza alla maternità. In Italia hanno risposto mille donne che hanno partorito in diversi contesti del territorio nazionale, negli anni di riferimento.

“Il confronto tra il Comitato centrale e le coautrici dello studio è stato costruttivo e ha consentito interessanti spunti di riflessione sulla tutela, protezione e promozione della salute della donna e sulla centralità del modello monoprofessionale, ovvero di assistenza fornita dall’ostetrica con l’ausilio di personale di supporto adeguatamente preparato dall’ostetrica/o” – commentano i vertici FNOPO.

Dall’analisi dei dati pubblicati, infatti, emerge come le donne che hanno definito positiva la propria esperienza di parto siano quelle che hanno ricevuto in via principale, se non esclusiva, assistenza da parte delle ostetriche. Si tratta di un elemento che rafforza la necessità di adottare il modello di assistenza ostetrica one to one, che è una delle priorità dell’agenda politica dell’attuale Comitato centrale della FNOPO, perché la presenza di tale Professionista, competente, professionale e vicina ai bisogni della donna, contribuisce al miglioramento degli esiti di salute di madre e bambino.

Come illustrato nel corso dell’incontro, e in precedenza al Ministero della Salute e alla Conferenza Internazionale “Normal Labour and Birth”, nel Regno Unito, le donne partecipanti al sondaggio Babies Born Better hanno auspicato che il supporto da parte dell’ostetrica non sia limitato al momento del parto, ma prosegua anche dopo nell’allattamento e nella cura del neonato per garantire la continuità dell’assistenza e l’empowerment delle madri.

“Le raccomandazioni che vengono fornite dagli autori, a conclusione dello studio – affermano i vertici FNOPO – tra cui la partecipazione delle donne attraverso rappresentanti ai tavoli decisionali, sono un ulteriore stimolo affinché i nuovi modelli assistenziali promossi dalla FNOPO, e presentati l’8 luglio 2019 all’evento promosso dal Ministero della Salute #maratonapattosalute, vengano portati avanti in tutte le sedi competenti poiché rispettosi della promozione della salute delle madri e, allo stesso tempo, sostenibili in termini di spesa pubblica. La FNOPO, come riportato anche nel documento presentato all’evento #maratonapattosalute, è da tempo impegnata per l’attuazione della normativa sul ricettario regionale alle ostetriche; per la promozione e l’implementazione della gestione della gravidanza fisiologica da parte dell’ostetrica, del modello di assistenza a conduzione ostetrica nelle Unità Operative di Ostetricia e Ginecologia e per il modello dell’Ostetrica di famiglia e di comunità. La Federazione nazionale, inoltre, sostiene gli Ordini Provinciali e Interprovinciali per l’attivazione dei tavoli tecnici permanenti previsti dal recente accordo siglato lo scorso 24 gennaio 2019 dalla stessa Federazione con la Conferenza Stato Regioni per l’implementazione di modelli demedicalizzanti la nascita”.

Le ricercatrici hanno ricordato, poi, la posizione ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in relazione al diritto delle madri ad una esperienza positiva della gravidanza e del parto, che presuppone il pieno coinvolgimento delle donne in tutti i processi decisionali e nella definizione delle politiche di salute.

Alla luce dell’incontro, nella condivisione comune che tutelare la salute della donna significa tutelare quella di tutta la collettività, la FNOPO ritiene importante il contributo della società civile e la partecipazione delle donne, attraverso propria rappresentanza, ai tavoli tecnici e politici per la definizione e implementazione di modelli di assistenza rispettosi dei diritti e delle richieste delle madri tenuto conto della singola situazione clinica.

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