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Fisioterapista licenziato da una nota azienda privata perché beccato a somministrare Tachipirina a Pazienti non collaboranti prima delle attività riabilitative. Accusato di abuso di professione medica ed infermieristica.

Un Fisioterapista di 36 anni è stato licenziato in provincia di Bologna dopo esser stato beccato a somministrare Tachipirina a Pazienti non collaboranti in una nota casa di riposo privata. Ora rischia la denuncia per abuso della professione Medica e Infermieristica.

Lui si è giustificato asserendo che prima degli esercizi riabilitativa valutava sempre il dolore con opportuna scala. A suo avviso i Pazienti erano troppo rigidi e spesso iracondi perché affetti da algie diffuse o localizzate, spesso di entità elevata.

Va precisato che i Fisioterapisti, come tutti gli altri esponenti delle Professioni Sanitarie non Mediche e non Infermieristiche, non possono somministrare, né tantomeno prescrivere, alcun farmaco. E ciò nemmeno a domicilio.

Pertanto bene avrebbe fatto a chiamare il Medico di struttura o l’Infermiere per la somministrazione del Paracetamolo. La scelta, tuttavia, di valutare il dolore con le opportune scale era ed è da apprezzare, ma il passo successivo no, ovvero quello di abusare della professione altrui.

Fatto sta il Fisioterapista è stato licenziato e ora è in cerca di lavoro. Avrà capito la lezione?

E voi cosa ne pensate di questa vicenda? Scrivete pure a [email protected].

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